31 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: Schianto mortale, indagato l'autista. È accusato di omicidio colposo. Oggi i funerali della sfortunata signora

Ventiquattr’ore dopo l’incidente di via Catania, costato la vita alla sessantasettenne Concetta Bellamacina, il pubblico ministero Maria Pellegrino ha iscritto nel registro degli indagati il conducente del furgone. Un quarantenne di Messina, dipendente di una ditta di Rutigliano impegnata nella raccolta e nel trasporto di farmaci scaduti, deve rispondere di omicidio colposo. Provvedimento scontato, comunque successivo all’esito degli accertamenti consegnati in Procura dagli agenti della sezione Infortunistica e del reparto Motociclisti della polizia municipale. Oggi pomeriggio, intanto, è in programma l’ultimo saluto alla signora deceduta al Policlinico: i funerali di Concetta Bellamacina si terranno alle 16, nella chiesa di San Pietro e Paolo, che per uno strano scherzo del destino si trova a una manciata di metri dal luogo in cui è stata investita. Nessun dubbio sulla dinamica del sinistro. Un impatto spaventoso l’ha scaraventata in aria, facendole compiere un volo di alcuni metri e causandole traumi rivelatisi poi fatali. Alle 8 di martedì, la sessantasettenne stava attraversando il tratto di via Catania, davanti al Gran camposanto. Era sulle strisce pedonali. All’improvviso è sbucato il mezzo della società barese, carico di prodotti farmaceutici da smaltire, e l’ha presa in pieno con la parte anteriore destra. Il camioncino viaggiava in direzione nord-sud, sulla corsia di marcia meno trafficata. Il conducente non ha fatto in tempo a fermarsi ed evitare di falciare la donna sul varco pedonale. Segno che procedeva a velocità sostenuta. Sull’asfalto la scia lasciata dagli pneumatici e qualche chiazza di sangue. Concetta Bellamacina non è spirata sul colpo, ma qualche ora più tardi, nel nosocomio di viale Gazzi, dove è stata trasportata in ambulanza in condizioni disperate. Vani i tentativi del personale medico di strapparla alla morte. Non è bastato un delicato intervento eseguito nel reparto di Chirurgia toracica. Fratture vertebrali e diverse emorragie interne non le hanno lasciato via di scampo. Sul luogo dell’incidente si sono fiondati gli agenti della polizia municipale, i quali, oltre ad effettuare i rilievi, si sono dovuti occupare di disciplinare il traffico caotico. Contestualmente, hanno sequestrato il furgone, che si è fermato di traverso e solo per poco non si è ribaltato. La sessantasettenne sarebbe stata colpita sul fianco destro dallo spigolo del mezzo commerciale, come peraltro dimostrato dalla rottura del fanale e dall’ammaccatura sul cofano. L’uomo al volante, in stato di shock, si è visto ritirare la patente di guida. Adesso è indagato dal magistrato Maria Pellegrino con l’accusa di omicidio colposo. Riccardo D’Andrea – GDS