Ponte di Messina, gli ambientalisti: buttiamo a mare il progetto

4 ottobre 2012 Cronaca di Messina

E’ arrivato il momento di mandare definitivamente in soffitta il progetto di costruire il ponte sullo Stretto di Messina. Lo sostengono varie organizzazioni ambientaliste, che hanno accolto con entusiasmo le dichiarazioni del governo sul tema, ma ora chiedono all’esecutivo guidato da Mario Monti di prendere la palla al balzo e procedere con tutti quegli atti formali che chiuderebbero definitivamente la porta ad ogni possibilità che l’opera venga realmente finanziata e realizzata.

Di recente a generare l’allarme tra i verdi e gli ambientalisti era stato un servizio giornalistico che segnalava come – in tema Ponte – alcune procedure burocratiche riguardanti i lavori stessero in realtà andando avanti. La smentita, secca, è arrivata dal ministero dell’Ambiente. Che con una nota ha garantito che il governo non ha alcuna intenzione di fare il ponte sullo Stretto di Messina. E anzi, di più, vuole chiudere il prima possibile le procedure aperte anni fa dai precedenti governi. Per farlo però – sottolinea il dicastero di Corrado Clini – non ci si può esimere dal seguire un preciso iter.

Plaudono all’orientamento del governo il Fai, Italia Nostra, Legambiente, l’Associazione mediterranea per la natura e il Wwf: «Non possiamo che esprimere soddisfazione – dice un comunicato congiunto di queste realtà – per la chiara presa di posizione del ministro dell’ambiente Corrado Clini contro il ponte sullo Stretto di Messina, opera irrealizzabile per motivi economico-finanziari, sociali, tecnici e ambientali. Solo nel nostro Paese si può pensare di costruire un ponte ad unica campata di 3,3 km di lunghezza, a doppio impalcato stradale e ferroviario, dal costo attuale di 8,5 miliardi di euro in una delle aree a più elevato rischio sismico e di maggiore valore ambientale del Mediterraneo. Peraltro – continua il documento – l’opera è stata de-finanziata dal Governo il 20 gennaio scorso, con delibera Cipe. Ma rispetto alla procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) è bene precisare che – continuano le associazioni – sebbene essa sia da ritenersi un atto dovuto, dovuto sicuramente non è il suo esito positivo».

Secondo gli ambientalisti andrebbe quindi compiuto presto un altro passo. La documentazione integrativa del progetto definitivo presentata in procedura di Via dalla concessionaria pubblica Stretto di Messina Spa sarebbe piena di errori e lacunosa e così, secondo le associazioni, l’iter autorizzativo deve essere interrotto e il progetto restituito al mittente.