L'IMPRESA DI BEPPE GRILLO A MESSINA: Grillo attraversa lo Stretto a nuoto, 'Dopo Savoia e Usa sbarco io'

10 ottobre 2012 Cronaca di Messina

GRILLO

FOTO DI ENRICO DI GIACOMO

Beppe Grillo è giunto a Messina dopo aver attraversato a nuoto lo Stretto. Il leader del Movimento cinque stelle è stato accolto da una folla festante e ha mostrato con la mano la «V» del segno di vittoria. A Messina subito un mini-comizio: «La Sicilia – dice Grillo – potrebbe vivere meglio senza l’Italia, ma l’Italia non potrebbe vivere senza la Sicilia che ha bisogno di rilancio dei trasporti locali, della banda larga diffusa, di strutture turistiche, della valorizzazione dei suoi giacimenti artistici, di una nuova economia legata alle telecomunicazioni e allo sviluppo del digitale, di investimenti in start-up collegate alle università, di trattenere qui i suoi giovani, ma soprattutto ha bisogno di onestà nelle istituzioni. Questo è ciò che farà M5S in Regione Sicilia». «Sono sbarcato in Sicilia. Ho superato lo stretto. Questo -aggiunge il leader del Movimento 5 Stelle – è il terzo sbarco in Sicilia. Il primo fu Garibaldi che portò i Savoia, il secondo fu fatto dagli americani che portarono la mafia, il terzo sono io con il Movimento 5 stelle, ma né Garibaldi o Nino Bixio o Lucky Luciano sono arrivati in Sicilia a nuoto». La Grecia, ha detto ancora, «fallisce per il suo debito, la Sicilia fallisce per il suo credito verso lo Stato italiano che gli presta come elemosina solo una parte di ciò che gli deve, ma non pareggia mai il conto. La Regione Sicilia vanta un credito di un miliardo di euro nei confronti dello Stato e le stesse imprese hanno un credito di 5 miliardi». L’itinerario è pronto: 35 tappe su e giù per l’isola, da Barcellona Pozzo di Gotto a Canicattì. Sarebbe logico attendersi una performance alla Forrest Gump, tutta di corsa con un drappello di ammiratori a pochi passi di distanza, ma sembra più probabile l’uso di un camper (cosa che va anche abbastanza di moda, in questi giorni). E se l’ultimo comizio è previsto a Caltanissetta, nel centro del centro della Sicilia, è chiario che la meta finale è Palermo, Palazzo dei Normanni. La traversata di Beppe Grillo è stata seguita da una barca-appoggio sulla quale hanno preso posto esperti delle correnti marine e personale medico. Un’apposita ordinanza ha prescritto alle navi e ai pescherecci in transito di fare attenzione per la presenza di un uomo in mare. Direttiva applicata a tutti i natanti di passaggio anche tramite gli avvisi del Centro radar Vts (Vessel Traffic Service). La maratona natatoria di Grillo «è la dimostrazione che il ponte non serve a nulla, meglio farsela a nuoto», ha detto Giancarlo Cancelleri, candidato presidente della Regione dei grillini, che in risposta alle polemiche sollevate da Grande Sud sull’assistenza fornita dalla Guardia costiera per la “traversata”, ha mostrato ai giornalisti ricevute della Capitaneria di porto per un totale di 650 euro. A Messina il tempo è stato incerto e piovigginoso. Prima della partenza da Cannitello, frazione di Villa San Giovanni (Reggio Calabria), Grillo, accompagnato dallo “spin doctor” del movimento Gianroberto Casaleggio, aveva improvvisato una mini-conferenza stampa. «È bello questo mettersi in gioco, dovrebbe essere un gesto di tutti», aveva spiegato Grillo. «Questo Paese è sull’orlo di una crisi di nervi. Dovrebbero ringraziarci, che stiamo mantenendo la calma su tutti i fronti. La gente mi dice “prendo il fucile” e io dico: ferma», aveva aggiunto Grillo, ironizzando sullo scioglimento del Comune di Reggio Calabria e tornando ad accusare «l’informazione in mano ai partiti. Esorto i siciliani a sforzarsi e ad andarsi a informare su altri canali. Io uso wikipedia, io aggrego intelligenze sui problemi».