Procura Generale di Messina, Franco Cassata verso la conferma. Intanto continua il processo nei suoi confronti a Reggio Calabria

12 ottobre 2012 Cronaca di Messina

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Ancora una volta la notizia è sotto gli occhi di tutti. Basta andare sul sito del Consiglio Superiore della Magistratura, cliccare alla voce “Uffici giudiziari d’Italia”, selezionare Messina e poi dare una scorsa ai vari incarichi. Se si va alla voce Presidente del Tribunale non c’è alcun nome perché si aspetta che il CSM si pronunci su chi dovrà ricoprire l’incarico, ma se si clicca su Procuratore generale presso la Corte di Appello di Messina un nome c’è ed è quello di Franco Antonio Cassata. Dato questo, che conferma quanto tra addetti ai lavori si mormora da almeno un paio di settimane: il Procuratore Generale Cassata sarà confermato per i prossimi quattro anni e l’ipotesi del trasferimento è stata archiviata. A meno quindi di sorprese dell’ultimo momento, a dispetto dell’incompatibilità per via delle vicende giudiziarie del figlio Nello (delle quali parleremo tra poco) e del processo in corso a Reggio Calabria dove è sotto processo per diffamazione aggravata nei confronti del professor Adolfo Parmaliana, il magistrato barcellonese resterà in sella fino al 2016. A confermare questa ipotesi i rumor di Palazzo Piacentini, dove più d’uno ha notato che da un paio di giorni il Procuratore Generale è di nuovo sorridente e tranquillo. Niente trasferimento altrove come si è letto in un lancio dell’Adnkronos di alcune settimane fa né prepensionamento. C’è chi sostiene che il CSM stia tardando tanto sulla conferma dell’incarico che è scaduto in agosto perché si aspetta la sentenza sul processo Parmaliana che arriverà il 29 novembre e porta come prova il fatto che ancora non si sa nulla su quando l’Anno Giudiziario sarà inaugurato a Messina. Come a dire: vediamo che succede e poi decidiamo. Intanto il processo a sua carico (sembrerebbe che sia l’Unico procuratore Generale in Italia ad essere sul banco degli imputati) va avanti. Durante l’ultima udienza è stata chiusa l’istruttoria ed è stato fissato il calendario delle ultime 4: l’8, il 15 ed il 22 novembre il giudice Lucia Spinella ascolterà il pubblico ministero, l’accusa e la difesa ed il 29 arriverà la sentenza che deciderà se il Procuratore Generale di Messina Franco Cassata è colpevole o no di diffamazione nei confronti di Adolfo Parmaliana. La famiglia del docente, che si uccise il 2 ottobre di 4 anni fa stanco dei numerosi tentativi di delegittimazione organizzati nei suoi confronti per fargli scontare le sue continue denunce che avevano portato allo scioglimento del Consiglio Comunale di Terme Vigliatore per infiltrazioni mafiose, ha denunciato il magistrato accusandolo di avere creato insieme ad altri (per ora ignoti) un falso dossier. Secondo l’accusa della magistratura reggina Cassata avrebbe tentato di tutto per bloccare la pubblicazione del libro di Alfio Caruso “Io che da morto vi parlo”, nel quale è illustrata con dovizia di particolari la lunga vicenda che ha portato Parmaliana a uccidersi gettandosi da un viadotto della Messina-Palermo.

Adolfo Parmaliana.
Oltre a far avvicinare Caruso da diverse persone, tra cui un proprio nipote avvocato e il, giornalista del Corriere della Sera Matteo Collura, per convincerlo a bloccare la pubblicazione del libro Cassata avrebbe anche fabbricato un falso dossier pieno di notizie diffamanti, recuperato durante una perquisizione nel suo ufficio in Procura. In ogni caso, se Cassata dovesse essere confermato nell’incarico, resta da vedere come il CSM, lo stesso che fa le pulci ad Ingoia, gestirà il problema del conflitto con l’attività del figlio Nello, avvocato a Barcellona. Che non è la professione di quest’ultimo come sostiene il Consiglio Superiore della Magistratura, ma il fatto che in famiglia il Procuratore Generale di Messina non è l’unico ad essere sotto processo. Infatti, proprio il figlio Nello è indagato insieme ad oltre ottanta persone dalla Procura della Repubblica di Barcellona per associazione a delinquere finalizzata alla truffa assicurativa. E viene da chiedersi come mai al CSM sia sfuggito che la Procura barcellonese è un organo requirente sottoposto al controllo del Procuratore Generale di Messina. In pratica il padre controlla i magistrati che giudicheranno il figlio. Un aspetto questo, sul quale il CSM non ha ancora ritenuto opportuno di doversi pronunciare. By Elisabetta Raffa – http://messina.sicilians.it/2012/10/12/procura-generale-di-messina-franco-antonio-cassata-verso-la-conferma/