LA RIVELAZIONE DEL SETTIMANALE CENTONOVE – L' AVV. SARO CATTAFI E I SEGRETI SCOTTANTI: 'IL GIUDICE DI MAGGIO MI CHIESE DI CONTATTARE IL BOSS NITTO SANTAPAOLA'

CATTAFI Rosario Pio

MESSINA – “Mi chiese se, attraverso il boss Salvatore Cuscunà che avevo frequentato a Milano nell’autoparco di via Salomone, potevo cercare un contatto con Nitto Santapaola, che non ho mai conosciuto, per tentare di aprire un dialogo”. E’ questa in sintesi la missione che Ciccio Di Maggio, magistrato originario di Barcellona e all’epoca vice direttore del Dipartimento amministrazione penitenziaria, aveva affidato tra gli inizi e la fine del 1993 a Saro Cattafi, indicato dal boss, ora collaboratore di giustizia, Carmelo Bisognano come il capo della mafia di Barcellona. Ad ascoltare i racconti dell’avvocato nel penitenziario di Gazzi dove è recluso dal 24 luglio 2012 sono arrivati i 4 magistrati della Procura di Palermo, Antonio lngroia, Nino Di Matteo, Francesco Del Bene e Lia Sava che si occupano dell’inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia. Se ne sono tornati a Palermo soddisfatti. ll racconto di Cattafi, infatti, puntella l’inchiesta che i magistrati stanno conducendo da tempo e che ha provocato tensioni con la Presidenza della Repubblica: fornisce, infatti, secondo la loro valutazione, un’altra prova che i vertici delle lstituzioni hanno intavolato con ivertici mafiosi una trattavia per arginare la strategia del terrore fatta di omicidi eccellenti e bombe che la mafia pose in essere tra il 1992 e il 1993. Gli stessi 4 pm di Palermo il 24 luglio del 2O12 avevano firmato la richiesta di rinvio a giudizio dei 12 indagati per la trattativà tra i quali l’ex presidente del Senato Nicola Mancino, l’ex ministro democristiano Calogero Mannino, il senatore del Pdl, Marcello Dell’Utri, i capimafia corleonesi Totò Riina, Bernardo Provenzano, i generali dei carabinieri Mario Mori e Antonio Subranni.
CUSCUNA’ – Chi era Salvatore Cuscunà? Detto “Turi Buatta”, Cuscunà, com’è emerso da un’indagine condotta nel 1992 dal Gico della Guardia di Finanza, era il capo di un’organizzazione mafiosa dedita al traffico di droga che aveva la sua base a Milano nell’autoparco di via Salomone. Le indagini avevano anche accertato che il gruppo facente capo a Cuscunà era legato al clan guidato da Nitto Santapaola, attraverso i fratelli Salvatore e Sebastiano Ercolano, cugini di Santapaola. Saro Cattafi, all’epoca quarantenne, frequentava l’autoparco (e quindi Cuscunà) ed era stato più volte intercettato in colloqui compromettenti tanto da essere arrestato a ottobre del 1993 con l’accusa di traffico di droga e associazione mafiosa: il conseguente processo terminerà nel 2010 con l’assoluzione.
DI MICHELE SCHINELLA – SINTESI DA “CATTAFI, SEGRETI SCOTTANTI” SU CENTONOVE DEL 12 OTTOBRE 2012