MESSINA, L'ARRESTO DEL COMMISSARIO DEI VIGILI URBANI ALDO BRUZZANO – DALL'ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE: IL DOPPIO LAVORO DELL' ISPETTORE-COMMERCIANTE BRUZZANO. IL PESANTE GIUDIZIO DEI MAGISTRATI VERSO LA POLIZIA MUNICIPALE

DALL’ORDINANZA DI APPLICAZIONE DI MISURA CAUTELARE LE OSSERVAZIONI DEL GIUDICE DELLE INDAGINI PRELIMINARI GIOVANNI DE MARCO.

bruzzano

…BRUZZANO ALDO, SECONDO QUANTO RISULTA DALLA DOCUMENTAZIONE IN ATTI E DALLA CONOSCENZA DI QUESTI UFFICI GIUDIZIARI, E’ DIPENDENTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MESSINA, IN SERVIZIO PRESSO LA POLIZIA MUNICIPALE CON IL GRADO DI COMMISSARIO ISPETTORE SUPERIORE, GRADO SOSTANZIALMENTE CORRISPONDENTE A FUNZIONI DIRETTIVE. DA LUNGHISSIMO TEMPO DIRIGE LA SEZIONE ‘TUTELA TERRITORIO’ DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI MESSINA, REPARTO ADDETTO ESSENZIALMENTE ALLA VIGILANZA IN MATERIA URBANISTICA ED AMBIENTALE. TALE INCARICO LO STESSO HA SVOLTO DA PARECCHIO, PER LUNGO TEMPO, PER VERO, IN MANIERA APPARENTEMENTE INECCEPIBILE. GLI ATTI DELLA PRESENTE INDAGINE, TUTTAVIA, DISVELANO VICENDE E PROFILI INSOSPETTABILI, CHE INSERISCONO TANTO ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ PARALLELE ED OCCULTE, INCOMPATIBILE CON LA FUNZIONE PUBBLICA ESERCITATA, QUANTO A SCONCERTANTI SVIAMENTI DEL POTERE PUBBLICO DALLO STESSO ESERCITATO. TINTE FOSCHE CHE SI ESTENDONO A SFIORARE L’INTERO CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE: EMERGE, INFATTI, DALLE INDAGINI, FRAMMENTARIAMENTE, CHE LE ATTIVITA’ PARALLELE ESERCITATE DAL COMM. BRUZZANO ERANO NOTE ALL’INTERNO DEL CORPO, IN QUANTO CONOSCIUTE DA DIVERSI DIPENDENTI E, MALGRADO CIO’, EVIDENTEMENTE TOLLERATE: ALLO STESSO MODO SI INTUISCE CHE CERTE PRASSI PENALMENTE ILLECITE (QUALI QUELLE INERENTI ALL’UTILIZZO ABUSIVO DI AUTO DI SERVIZIO) SIANO IN QUALCHE MODO PROPRIE ANCHE DI ALTRI DIPENDENTI, E, APPARENTAMENTE, TOLLERATE NEI GRADI SUPERIORI DELLA GERARCHIA. IN PARTICOLARE EMERGE SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE IL COMM. BRUZZANO, PARALLELAMENTE ALLA FUNZIONE PUBBLICA, ESERCITA IN QUALITA’ DI PROPRIETARIO E GESTORE DI FATTO, UNA CONSIDEREVOLE ATTIVITA’ IMPRENDITORIALE, COSTITUITA DA UNA RETE COMMERCIALE DI AGENZIE DI ACQUISTO DI ORO. PARIMENTI EMERGE, CON IL MEDESIMO GRADO DI CERTEZZA, CHE L’INDAGATO SVOLGE TALE ATTIVITA’ INDIFFERENTEMENTE ANCHE NEL CORSO DEL PROPRIO LAVORO DI PUBBLICO UFFICIALE, SPESSO AVVALENDOSI, ANCHE FUORI DALL’ORARIO DI SERVIZIO, DI AUTO ISTITUZIONALE, CON CONSEGUENTE SOTTRAZIONE ALLA PROPRIA DESTINAZIONE, NON SOLO DELL’AUTO IN SE’, MA ANCHE DEL CARBURANTE E DEL PERSONALE IMPIEGATO IN QUALITA’ DI AUTISTA, EVIDENTEMENTE ACQUIESCENTE SUO MALGRADO. LE INDAGINI, POI, HANNO FATTO EMERGERE, SIA PURE IN MANIERA FRAMMENTARIA, ULTERIORI PROFILI DI ILLICEITA’, TALORA INERENTI DIRETTAMENTE ALLA GESTIONE DELLE AGENZIE DI ACQUISTO DI ORO, TALALTRA DIRETTAMENTE INERENTI ALLA PUBBLICA FUNZIONE ESERCITATA…