Messina, candidato Idv indagato si ritira dalla campagna elettorale

15 ottobre 2012 Cronaca di Messina

Un altro candidato alle Regionali sospende per guai giudiziari la campagna elettorale in provincia di Messina. Dopo Dino Oteri, condannato a sei anni per tentativo di estorsione e in lizza nella lista Musumeci presidente, si ritira Francesco Pettinato, sindaco di Fondachelli Fantina, indagato per mafia e in corsa per un seggio all’Ars nella lista provinciale dell’Italia dei Valori.

“Raccogliendo la formale diffida degli organi nazionali e regionali dell’Idv, comprendendo il livello di sensibilità del partito sui temi della legalità e della questione morale – spiega Pettinato – pur non avendo mai riportato alcun tipo di condanna penale e avendo prodotto prima della candidatura certificati del casellario giudiziario e dei carichi pendenti, dai quali non è stata rilevata nessuna pendenza giudiziaria nei miei confronti, con senso di responsabilità e per non mettere in alcun modo in difficoltà il partito, dichiaro da questo momento di astenermi da ogni attività elettorale e di considerarmi ritirato a tutti gli effetti dalla competizione elettorale regionale”.

Il candidato sotto inchiesta, medico di professione, fu eletto una decina di anni fa sindaco di Fondachelli Fantina con l’Mpa, partito in cui ha militato fino a poche settimane fa, quando dopo un tentativo non riuscito di passare al Movimento 5 Stelle è approdato all’Italia dei valori.

L’inchiesta che coinvolge Pettinato riguarda, come riportato ieri dal quotidiano ‘Il Fatto quotidiano’, un appalto per le pale eoliche della zona risalente al 2004 e nasce dalle infiltrazioni mafiose nel Comune messinese. Secondo la procura alcune imprese in odor di mafia fornivano il cemento per le pale eoliche.

Oltre a Pettinato, risulterebbe indagato per mafia anche un assessore della giunta di Fondachelli, Vincenzo Lo Monte, fratello del parlamenatare nazionale Carmelo Lo Monte, ex Mpa anch’egli da poco transitato nel partito di Di Pietro.

Francesco Pettinato è vicino al deputato Carmelo Lo Monte, il quale, dopo lo strappo con Lombardo, si era affiancato all’Idv, portando alcuni suoi uomini il lizza alle regionali. La presenza di Lo Monte si è rivelata da subito ingombrante per alcuni all’interno del partito di Di Pietro, suscitando non pochi mal di pancia. Uno dei motivi addotti stava nel fatto che lo stesso parlamentare originario di Graniti era stato condannato per un episodio accaduto qualche anno fa e che lo aveva visto protagonista insieme alla moglie per aver aggredito dei vigili urbani che contestavano un parcheggio irregolare. Ovviamente, questa è stata la cartina tornasole per celare i timori di qualche sorpasso di Lo Monte, nei confronti di chi nel partito milita da tempo.

La bufera scoppiata ieri ha portato certamente uno scossone nell’Idv messinese. Già i primi segnali si sono avuti ieri: in prima mattinata era stato diffuso un comunicato per invitare la stampa ad una conferenza di presentazione dei candidati alla Regione; più tardi, in un altro comunicato si revocava l’invito, “per motivi organizzativi”. E sì, qualcosa è proprio andato in tilt nell’organizzazione. http://messina.blogsicilia.it/messina-candidato-idv-indagato-si-ritira-dalla-campagna-elettorale/105108/