MESSINA. GOTHA 3 TRATTATIVA STATO MAFIA, I PM DI PALERMO INTERROGANO DI NUOVO CATTAFI. INTANTO SEI TRA BOSS E PRESTANOME SCELGONO IL RITO IMMEDIATO

16 ottobre 2012 Cronaca di Messina

di maggio

Trasferta all’Aquila, domani, per i pm di Palermo Ingroia e Di Matteo. I due titolari dell’inchiesta sulla trattativa tra Stato e Mafia vogliono ascoltare nuovamente il barcellonese Rosario Pio Cattafi, nel frattempo rinchiuso al 41 bis. Malgrado il carcere duro, evidentemente, il “principe nero” barcellonese continua a dialogare con gli inquirenti. L’interrogatorio mira ad accelerare il lavoro della procura palermitana sul caso, stretta tra le ultime battute del processo al generale dei Carabinieri, Mario Mori, e la querelle col Quirinale. Un nuovo “super teste” come Cattafi non guasterebbe. Intanto l’avvocato considerato uomo di Santapaola in ottimi rapporti, in passato, con i servizi segreti, ha dato indicazioni più chiare ai magistrati per reperire gli audio nastri che dice di aver registrato a prova dei suoi contatti con gli uomini delle istituzioni. E non c’è solo l’allora capo del Dap Di Maggio (nella foto), che a detta di Cattafi gli avrebbe affidato una missione “sotto copertura”, all’inizio degli anni ’90. Al famoso colloquio riservato col Ros a Messina, infatti, avrebbe partecipato anche l’ex pm di Barcellona, Olindo Canali. Intanto l’inchiesta che ha portato in carcere Cattafi, Gotha 3, registra nuovi sviluppi. Sei persone hanno infatti chiesto ed ottenuto di il rito immediato: le udienze per loro prenderanno il via dal 22 novembre prossimo. Stralcio e processo senza passare dall’udienza preliminare, quindi, per i boss Carmelo Giambò e Tindaro Calabrese, la moglie del primo, Lina Perdichizzi, gli imprenditori Francesco Triolo e Giovanni Bontempo, infine il bancario Sergio D’Argenio. ALESSANDRA SERIO – TCF