MESSINA, LA FOTO CHE CI DEVE FARE ARROSSIRE DI VERGOGNA: IL LEADER STUDENTESCO CLAUDIO RISITANO PORTATO VIA DALLA POLIZIA MUNICIPALE COME UN DELINQUENTE. PER UNO STRISCIONE ESPOSTO…

14 novembre 2012 Cronaca di Messina

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LO STUDENTE CLAUDIO RISITANO FERMATO DAGLI AGENTI DELLA POLIZIA MUNICIPALE PER ESSERE IDENTIFICATO, PORTATO VIA COME UN DELINQUENTE.

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CLAUDIO RISITANO DURANTE LA PROTESTA ALL’INTERNO DEL COMUNE – FOTO: EDG

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I MOMENTI DI TENSIONE DOPO L’ESPOSIZIONE DELLO STRISCIONE E L’INTERVENTO DELLA POLIZIA MUNICIPALE – FOTO: ENRICO DI GIACOMO

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Tensione alle stelle stamane a palazzo Zanca. In occasione dello sciopero generale odierno, proclamato dalla Cgil in concomitanza con la giornata europea di mobilitazione “Per il lavoro e la solidarieta’ contro l’austerita’”, indetta dalla Ces (confederazione europea dei sindacati), si sono svolte proteste in tutta Italia. A Messina la manifestazione è stata molto partecipata, soprattutto dagli studenti. Circa 3mila i presenti in piazza Antonello, poi corteo fino a palazzo Zanca, dove si è scatenato l’inferno. I manifestanti hanno tentato di entrare ma i cancelli sono stati sbarrati. Alcuni hanno tentato di arrampicarsi e la tensione è salita alle stelle. Appeso uno striscione sul balcone del salone delle bandiere, ma subito staccato dalla polizia municipale che ha anche fermato una persona (il leader studentesco Claudio Risitano (a sx), identificato e rilasciato, con l’altro studente Marco Letizia). Intanto i partecipanti alla protesta gridano a gran voce: “Noi la crisi non la paghiamo!”. Le ragioni della protesta sono le stesse di quelle della mobilitazione di sabato scorso alla quale, però, gli studenti non avevano partecipato. Intorno alle 12, la situazione è rientrata nella normalità.

Messina, tremila studenti in piazza.
MESSINA – Circa tremila studenti sono scesi in piazza a Messina stamani per protestare contro i tagli previsti nella scuola e quelli della “spending review” e per il diritto al lavoro. I giovani in corteo, si sono spostati da piazza Antonello al Comune dove hanno tentato di entrare, ma hanno trovato le porte sbarrate. Alcuni si sono arrampicati sopra i cancelli e uno di loro ha tentato di entrare da una finestra ma è stato bloccato dai carabinieri. Un giovane ha poi appeso uno striscione sul balcone del Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, che però è stato subito staccato dalla polizia. Ci sono stati attimi di tensione, ma poi tutto è tornato alla normalità.
CONTRO IL GOVERNO – Oggi, giornata Europea della mobilitazione, i ragazzi hanno fatto sentire la propria voce urlando quelli che considerano inalienabili diritti allo studio. Scandito più volte lo slogan «Noi la crisi non la paghiamo», contro la spending review del governo Monti. «Il provvedimento – hanno spiegato gli studenti -, per la scuola non è altro che la prosecuzione dei tagli iniziati dalla Gelmini: sempre meno insegnanti di sostegno, ovvero ragazzi, anche con gravi handicap, il cui peso ricadrà tutto sulle famiglie, lasciate sole per meri motivi economici; licenziamento di 15 mila precari, tagli lineari del personale scolastico del 40 per cento e sottrazione di oltre un milione e 500 mila posti di lavoro fino al 2015”. Oltre che a Messina, studenti hanno manifestato anche in provincia, a Barcellona Pozzo di Gotto e a Patti. Gianluca Rossellini – corriere.it

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CLAUDIO RISITANO DOPO IL RILASCIO