Trattativa Stato-mafia: GUP dice no a parte civile Salvatore Borsellino, sì a Movimento Agende Rosse. Il GUP rigetta la richiesta stralcio di Nicola Mancino

15 novembre 2012 Mondo News

Palermo, 15 nov.- (Adnkronos) – Il Gup del Tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini non ha ammesso la costituzione di parte civile di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino ucciso nella strage di via D’Amelio, nell’udienza preliminare per la trattativa tra Stato e mafia. No anche alla costituzione di parte civile per i familiari degli agenti di scorta morti con il magistrato ne’ al poliziotto sopravvissuto, Antonio Vullo. Rigettata pure la richiesta dell’associazione antiracke di Marsala (Trapani). Ammesse, invece, dal gup Piergiorgio Morosini le richieste di costituzione di parte civile, oltre che del popolo delle Agende Rosse, anche della Presidenza del Consiglio. Per il Comune di Palermo, Rifondazione comunista, Centro Pio La Torre, la costituzione di parte civile e’ stata ammessa solo per il capo d’imputazione per la trattativa tra Stato e mafia e non per la posizione dell’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino, imputato per falsa testimonianza. Ammessa anche la richiesta dell’ex capo della Polizia, Gianni de Gennaro contro Massimo Ciancimino, anche quest’ultimo imputato nel procedimento, cosi’ come per la famiglia dell’ex deputato europeo Salvo Lima, ucciso nel ’92, contro Bernardo Provenzano. L’udienza preliminare continua con la richieste di eccezioni di incompetenze da parte di alcuni difensori.

Trattativa Stato-mafia, il GUP rigetta la richiesta stralcio di Nicola Mancino.
Il gup di Palermo Piergiorgio Morosini ha rigettato lo stralcio della posizione dell’ex ministro Nicola Mancino dal procedimento per la trattativa tra Stato e mafia chiesto dai suoi legali. Dopo una breve Camera di consiglio, il giudice per le udienze preliminari, ha annunciato di avere rigettato la richiesta di stralciare la posizione dell’ex Presidente del Senato. Secondo i suoi legali, la posizione di Mancino non sarebbe collegata a quella degli altri undici imputati. Ma il pm Antonino Di Matteo si e’ opposto. E adesso arriva la decisione del gup che ha rigettato la richiesta.