MESSINA: LA CONVENZIONE COMUNE-FC MESSINA. L'ING. VINCENZO FRANZA CONDANNATO IN APPELLO A UN ANNO DI RECLUSIONE PER ABUSO D'UFFICIO.

19 novembre 2012 Cronaca di Messina

Franza-Vincenzo-Caronte--Touristzoom

In primo grado era stato assolto con la formula perché il fatto non costituisce reato. Ora, l’ex vicepresidente dell’FC Messina, Vincenzo Franza (nella foto) è stato condannato dalla Corte d’Appello ad un anno di reclusione per abuso d’ufficio, la stessa richiesta che era stata avanzata dal PG Salamone. Cambia dunque il quadro dell’inchiesta giudiziaria sulla convenzione stipulata fra Comune e FC Messina per lo sfruttamento commerciale degli stadi San Filippo e Celeste. La procura nel dicembre 2009 aveva chiesto il rinvio a giudizio per l’ex city manager Gianfranco Scoglio e per i fratelli Pietro e Vincenzo Franza, rispettivamente ex presidente ed ex vicepresidente del Messina. Ai tre veniva contestata la sigla dell’accordo procedimentale, che garantiva alla società giallorossa la disponibilità degli stadi S.Filippo e Celeste per 15 anni. Accordo che, secondo l’accusa, sarebbe stato siglato bypassando le norme che richiedono l’evidenza pubblica. In primo grado però Vincenzo Franza, che aveva chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato, era stato assolto mentre erano stati prosciolti il fratello Pietro e l’ex assessore ai lavori pubblici Gianfranco Scoglio,ex city manager di Palazzo Zanca. I pm Fabrizio Monaco, Vito Di Giorgio, Maria Pellegrino e Ada Merrino avevano proposto appello contro l’assoluzione di Vincenzo Franza che aveva chiesto l’abbreviato. da Gds

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Messina. Uno dei Satrapi dello Stretto, l’ingegnere navale Vincenzo Franza, figlio di Olga Mondello e fratello di Pietro, è stato condannato ad un anno di reclusione dai giudici della Corte d’Appello per abuso d’ufficio. Qualifica del nostro? Vice presidente del Football Club Messina. Accolta in pieno la richiesta formulata dal sostituto procuratore generale Salamone. In primo grado Vincenzo Franza era stato assolto con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. Si tratta della lunga vicenda giudiziaria legata alla convenzione stipulata fra Comune e FC Messina per lo sfruttamento commerciale degli stadi San Filippo e Celeste. La Procura nel dicembre 2009 aveva chiesto il rinvio a giudizio per l’ex city manager Gianfranco Scoglio e per i fratelli Pietro e Vincenzo Franza, all’epoca rispettivamente presidente e vicepresidente dell’FC Messina. La vicenda scaturisce dall’accordo procedimentale, che garantiva alla società di calcio la disponibilità degli stadi S.Filippo e Celeste per 15 anni. Un accordo che, secondo l’accusa, sarebbe stato siglato senza tenere conto delle norme che richiedono l’evidenza pubblica. In primo grado Vincenzo Franza, che aveva chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato, era stato assolto mentre erano stati prosciolti il fratello Pietro e l’ex assessore ai lavori pubblici Gianfranco Scoglio, ex city manager di Palazzo Zanca. I pm Fabrizio Monaco, Vito Di Giorgio e Maria Pellegrino proposero appello contro le decisioni di primo grado. Così Vincenzo Franza, che aveva chiesto l’abbreviato, adesso è stato giudicato dalla Corte d’Appello e condannato mentre è pendente davanti ai giudici del Tribunale il processo a carico di Pietro Franza e Gianfranco Scoglio. da tempostretto.it