Giammoro, Aicon a un passo dal fallimento. Il Tribunale si è riservato di decidere sulla richiesta avanzata dal sostituto Fabio Sozio. La holding nell’aprile scorso aveva debiti per 49 milioni e 900 mila euro

28 novembre 2012 Cronaca di Messina

La Procura della Repubblica, così come aveva già fatto il commissario giudiziale avv. Francesco Ruvolo, ha chiesto la revoca del “concordato preventivo” a cui era stata ammessa la società con decreto dello scorso 12 giugno e la conseguente dichiarazione di fallimento. La casa madre, la cui quotazione del titolo è sospesa, fondata dall’arch. Pasquale Siclari potrebbe avere riservato lo stesso destino della controllata “Aicon Yachts spa” per la quale è statagià dichiarata la bancarotta. Alla richiesta di revoca del concordato preventivo e alla conseguente richiesta di dichiarazione di fallimento si è giunti dopo i rilevi evidenziati dal commissario giudiziale. Secondo i prospetti presentati dalla società che risalgono a fine aprile scorso, l’Aicon spa ha debiti per 49 milioni e 900 mila euro. La società che adesso rischia la revoca dell’ammissione alla procedura di “Concordato preventivo”e il conseguente fallimento, puntava ad un ipotetico “risanamento” che prevedeva – col piano presentato nell’ottobre del 2001 – la “cessione di beni ai creditori.”