La sentenza del Tribunale di Messina: Rifiuti, infiltrazioni mafiose nella 'Messinambiente'. 3 condanne, sette prescrizioni e sei assoluzioni

Tre condanne, sette prescrizioni e sei assoluzioni: è la sentenza del Tribunale di Messina nel processo di primo grado scaturito per le presunte infiltrazioni mafiose a Messinambiente, società che gestisce lo smaltimento dei rifiuti nella città.

Il processo era a carico di ex dirigenti e funzionari della società mista e boss mafiosi accusati a vario titolo di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa e violazione del decreto Ronchi. Sono stati condannati a 11 anni Raimondo Messina, a 10 anni e sei mesi Gaetano Nostro e a 23 anni il boss Giacomo Spartà. I giudici hanno deciso di non doversi procedere per intervenuta prescrizione per Antonio Conti, ex manager di Messinambiente, Francesco Gulino, all’epoca titolare dell’Altecoen di Enna, Antonino Miloro, Gaetano Fornaia, Benedetto Alberti, Filippo Marguccio, Giovanni Fornaia.

Sono stati assolti Giuseppe Gatto e Carmelo Ventura. Assoluzione “per non aver commesso il fatto” anche per l’ex presidente di Messinambiente Sergio La Cava, Gaetano Munnia e Ignazio Maurizio Salvaggio e Tommaso Palmeri. Assoluzioni parziali anche per Conti e Gulino. (ANSA)