TRATTATIVA STATO-MAFIA: PROCESSO RESTA A PALERMO. SONIA ALFANO, PARTE CIVILE CON L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMILIARI VITTIME DI MAFIA, ESPRIME LA PROPRIA SODDISFAZIONE

4 dicembre 2012 Mondo News

PALERMO, 04 DIC – Il procedimento sulla trattativa Stato-mafia rimane a Palermo: il gup ha respinto tutte le eccezioni di competenza. No anche agli ex membri del governo che chiedevano di trasferire gli atti al Tribunale dei Ministri. “Posso esprimere solo apprezzamento per la decisione del gup di Palermo Piergiorgio Morosini, che ha rigettato le eccezioni di incompetenza avanzate da alcuni imputati e ha riconosciuto la corretta impostazione processuale da parte dell’accusa. E’ un bene per il Paese intero che si possa svolgere a Palermo un dibattimento che serva a raggiungere la verità sul biennio di stragi e di trattativa fra Stato e mafia che ha fatto da apripista alla scellerata seconda Repubblica. Ed è da sperare che la Consulta rifiuti le forzature alla Costituzione che, come denunciato dal presidente emerito Gustavo Zagrebelsky, le sono state pressantemente richieste dal Quirinale. I cittadini onesti deprecano ogni tentativo di ostacolare la verità, tanto più quando viene posto nell’interesse di imputati come Nicola Mancino, che pretenderebbe di sottrarre se stesso al principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge”. Lo ha detto Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea e dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, parte civile al processo sulla trattativa Stato-mafia, poco prima della partenza per Washington, dove incontrerà le Istituzioni USA per una serie di incontri sulla lotta al crimine organizzato transnazionale.