REGIONE SICILIA: Giovanni Ardizzone eletto presidente dell'Ars.

Il messinese Giovanni Ardizzone è stato eletto presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana. 46 i voti ottenuti dall’esponente dell’Udc sul quale c’è stata convergenza della maggioranza che sostiene Crocetta e di una parte del centro-destra. “Sarò il presidente di tutti – ha detto il neo eletto”. 46 i voti ottenuti dall’esponente dell’Udc sul quale c’è stata convergenza della maggioranza che sostiene Crocetta e di una parte del centro-destra. “Sarò il presidente di tutti – ha detto il neo eletto”. ll messinese Giovanni Ardizzone è stato eletto presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana.46 i voti ottenuti dall’esponente dell’Udc sul quale c’è stata convergenza della maggioranza che sostiene Crocetta e di una parte del centro-destra. “Sarò il presidente di tutti – ha detto il neo eletto”. Dopo il giuramento di tutti gli onorevoli, a sala D’Ercole intorno alle 12,30 sono iniziate le votazioni per l’elezione del nuovo presidente dell’assemblea. Il nome di Giovanni Ardizzone appariva sin dall’inizio quello più probabile per la successione a Francesco Cascio . Nella prima votazione, a scrutinio segreto, erano necessari i due terzi dei voti. Nessuno dei deputati regionali ha raggiunto i 60 voti. Il più votato è stato il candidato del Movimento 5 stelle Venturino. Nessuna preferenza è andata ad Ardizzone, con ogni probabilità per non bruciarne il nome. Dalla seconda votazione in poi era sufficiente la maggioranza assoluta cioè 46 preferenze. E proprio 46 sono i voti raccolti alla fine della seconda votazioni. Ecco il dettaglio: Ardizzone 46 voti, Venturino 15, Lupo 4, Cracolici, Cancelleri, Arancio, Alloro 2; Leanza, Dina, Formica, Ferrandelli 1. Tredici le schede bianche. Giovanni Ardizzone è il quarto presidente messinese dalla nascita di Ars. Ecco alcuni passaggi del suo discorso introduttivo: “Guiderò l’Assemblea in maniera imparziale e nel rispetto delle regole democratiche. Oggi non è più il tempo dei Gattopardi, ma dei siciliani che vogliono cambiare la loro storia. Mai più leggi di spesa approvate nottetempo. Mi impegno fin da adesso a far cessare questo costume. Oggi la Sicilia può essere nuova metafora di cambiamento”.