Forti temporali e grandinate sulla città di Messina: accumuli fino a 70 mm nella zona sud

19 dicembre 2012 Cronaca di Messina

Un forte temporale, accompagnato da rovesci e chicchi di grandine di piccole e medie dimensioni, ha interessato la città di Messina, ed in particolare la zona sud del capoluogo peloritano nel corso della serata odierna, lasciando accumuli variabili, dai 30-40 mm della zona centrale fino agli oltre 60-70 mm registrati nelle località della periferia sud. Solo a Contesse, l’accumulo totale ha oltrepassato i 69 mm di pioggia, metà dei quali caduti durante l’intensa passata temporalesca serale. Notevoli pure gli oltre 70 mm archiviati nella stazione di Giampilieri Superiore. Le precipitazioni apportate dal “Cluster temporalesco”, che si è sviluppato poco a nord delle isole Eolie, sono state veramente forti, con picchi di rain/rate piuttosto elevati che hanno determinato locali allagamenti, trasformando le strade in veri acquitrini, con serie ripercussioni alla circolazione stradale. Ora il “Cluster”, caratterizzato da vari cumulonembi temporaleschi che sfondano con le proprie incudini (la parte sommitale della nube temporalesca) gli 11-12 km di altezza, si è allontanato sullo Ionio, liberando l’area dello Stretto di Messina dai rovesci che tendono a traslare a sud di Capo dell’Armi. Da nord-ovest cominciano ad avanzare ampi rasserenamenti, con cieli limpidi e stellati che annunciano l’imminente miglioramento e la cessazione delle precipitazioni, dopo una due giorni di piogge continue e temporali, inframmezzati da periodiche pause asciutte. Da domani il tempo andrà a migliorare ulteriormente, con maggiori schiarite che tra il pomeriggio e la serata potrebbero lasciare il posto a delle velature. Occorre sottolineare come molte stazioni meteorologiche messinesi, dopo il peggioramento delle ultime 36 ore, abbiano accumulato dei parziali pluviometrici mensili che superano i 220-230 mm, con punte superiori ai 250 mm. Segno di un mese di Dicembre molto piovoso che in parte è riuscito a recuperare il deficit idrico accumulato durante i mesi estivi e la stagione autunnale. di Daniele Ingemi