IL VIDEO: Manifestazione Noi Sappiamo! Francesco Fiore legge Luca e Angelina Manca

Ci sono solamente io perché Cristina purtroppo è malata, io sono Francesco Fiore sono un musicista della Med Free Orkestra uno dei 16 musicisti insieme ai tanti attori Corrado Fortuna, Paolo Briguglia, Vincenzo Crivello, Cristina Borgogni stanno portando questo spettacolo in giro per l’Italia per raccontare la storia di Attilio Manca, Salvatore ve l’ha raccontata poc’anzi. Io porto due brevi scritti di Angela che è la mamma di Attilio, e Gianluca che è il fratello. Solo una cosa prima di leggervi la lettera forse questo Paese per diventare migliore non avrebbe solo bisogno di tanto lavoro, di tanta produzione, di tanta economia, avrebbe bisogno pure di tanta verità, cosa che noi andiamo cercando e che oggi chiediamo in questa piazza soprattutto grazie alla vostra presenza sotto la pioggia, è veramente encomiabile questa cosa.

Gianluca Manca:

Era il 12 Febbraio del 2004 quando Attilio fu rinvenuto cadavere nella sua abitazione di Viterbo.

Fin dal primo istante capii che Attilio era stato ucciso.
Fin dal primo istante capii che Attilio era stato ucciso dalla mafia con la complicità di personaggi pseudo-istituzionali.
Fin dal primo istante capii che l’omicidio di Attilio era un omicidio imperfetto.
Pier Paolo Pisolini sapeva nomi, cognomi ma non aveva le prove per dimostrare quando stava accadendo…!!!
Io, Salvatore Borsellino, Sonia Alfano e tutti i familiari vittime di mafia sappiamo i nomi, i cognomi e possediamo le prove…ma le ISTITUZIONI si comportano come le tre scimmiette che: NON VEDONO, NON SENTONO, NON PARLANO.
Nelle aule di Tribunale troneggia la famosa dicitura: “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”.
Se la legge è uguale per tutti il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, per una forma di lealtà verso il Popolo Italiano, dovrebbe, immediatamente, rendere pubblico il contenuto di quella conversazione…!!!
Oggi noi sappiamo ed è per questo che stiamo dalla parte di magistrati onesti come quelli della Procura della Repubblica di Palermo.
Gabriel Garcia Marquez scriveva: “Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei tutto ciò che dico.”

Angela Manca, che mi ha detto che è stanca, stanca di combattere, stanca perché è difficile andare avanti con una procura di Viterbo che ti osteggia, fa finta che, continui a raccontare questa storia del suicidio, molto stanca. Io gli racconterò di questa piazza, forse la stanchezza grazie alla presenza di tutti voi gli passerà e con la nostra forza insieme a lei andremo avanti per conoscere anche quest’altra verità che purtroppo non è ancora conosciuta:

Io sono la mamma di Attilio Manca.
E’ la seconda volta che salgo su questo palco a Piazza Farnese per far sentire il mio urlo di indignazione, di rabbia, di sdegno nei riguardi delle Istituzioni.
Non è possibile continuare a vivere in uno Stato complice, dove ad essere messi sotto accusa sono magistrati che cercano con grande abnegazione di andare fino in fondo per far trionfare la verità.
Io sto con Antonio Ingoia, con Nino Di Matteo, con tutti i magistrati che attraverso infiniti ostacoli, cercano di far trionfare la verità.
Io sono al fianco di Salvatore Borsellino, di Agnese Borsellino e di tutti gli altri familiari e assieme a loro chiedo che siano rese pubbliche le telefonate, perché i cittadini devono sapere, perché solo attraverso la verità si può avere la speranza di costruire un futuro migliore!

Trascrizione a cura di un’Agenda Rossa molto speciale.
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