Barcellona: Quel filo che lega i delitti Isgrò e Perdichizzi

7 gennaio 2013 Cronaca di Messina

Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia e in particolare dal dottor Giuseppe Verzera, starebbero evidenziando collegamenti con l’assassinio di Giovanni Isgrò. Tra i due delitti ordinati dalla mafia non ci sono solo analogie nelle modalità di esecuzione che hanno portato i killer a due azioni simili e allo stesso tempo eclatanti per lanciare un segnale chiaro e forte tendente a dimostrare una nuova vitalità del braccio armato della mafia “Barcellonese”. Giovanni Perdichizzi, ucciso a Capodanno e Giovanni Isgrò, eliminato il primo dicembre scorso, erano legati da assidua frequentazione e da amicizia, così come dimostrerebbero le informative redatte dalle Forze dell’ordine nell’ambito del costante monitoraggio che viene effettuato su soggetti di interesse investigativo. Le indagini confermerebbero che i due omicidi sono legati dalla stessa strategia e non solo per le modalità di esecuzione. Le ulteriori conferme sull’ipotesi ancora remota di stridenti analogie tra le due azioni “punitive” che hanno fatto ripiombare la Città del Longano nel clima degli anni bui degli scontri armati che hanno scatenato la guerra di mafia, dovrebbero venire dall’esito ancora in corso degli esami balistici sul tipo di armi e munizioni utilizzati nelle due azioni “punitive”. Non è un caso, inoltre, che entrambi i delitti siano avvenuti nella zona della città controllata dal gruppo minore di San Giovanni. Gruppo dal quale dipendeva – secondo le ipotesi investigative – Giovanni Perdichizzi.