L'avvocato Fabio Repici: 'Si è molto vicini a scoprire i mandanti dell'omicidio Alfano'

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BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA), 8 GEN – ”Si e’ molto vicini alla scoperta dei mandanti dell’omicidio di Beppe Alfano, sembra siano personaggi molto importanti”. L’ha detto l’avvocato della famiglia di Beppe Alfano, Fabio Repici, durante la cerimonia d’intitolazione di una via a Barcellona Pozzo di Gotto al giornalista ucciso 20 anni fa dalla mafia. ”Dalle carte di alcuni processi – ha aggiunto – emergono novita’ che collegano l’uccisione di Alfano con la latitanza nel Barcellonese dell’allora boss Nitto Santapaola. E ci sarebbero novita’ sui depistaggi che sarebbero stati praticati”. Il legale ha spiegato poi che ”da elementi che sono emersi nel processo palermitano sulla trattativa Stato-mafia e da un appunto trovato nell’agenda del generale Mori il 27 febbraio ’93, si e’ scoperto che in quella data a Roma ci fu una riunione tra l’allora colonnello Mori, il dottor Di Maggio che era in servizio all’agenzia antidroga dell’Onu – e non aveva quindi alcuna competenza per occuparsi dell’omicidio Alfano -, esponenti del Ros di Messina e il pm Canali che seguiva le indagini sull’omicidio”. ”L’avvocato Cattafi recentemente arrestato – ha concluso Repici – era gia’ al tempo il capo della mafia Barcellonese e l’omicidio e’ stato portato a termine proprio da queste cosche nell’interesse di entita’ strettamente collegate. Le novita’ sull’occultamento del pm di un calibro 22 portano sempre a Cattafi”.