PROCURA DI BARI, C'E' ANCHE L'EX DEL MESSINA ALESSANDRO PARISI: Calcioscommesse, indagini concluse. Tre distinti filoni: 36 persone coinvolte. Concorso in frode sportiva

9 gennaio 2013 Mondo News

BARI – Tre distinti avvisi di conclusione delle indagini a carico di 36 persone – tra cui 27 calciatori in attività ed ex calciatori – vengono notificati in tutta Italia dai carabinieri di Bari al termine di distinti filone d’indagine sul calcioscommessse della procura pugliese. Il reato contestato agli atleti è il concorso in frode sportiva.

I NOMI – Tra i destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini figurano anche Jean Francois Gillet, ex capitano del Bari e attuale portiere del Torino; Francesco Caputo, all’epoca di Salernitana-Bari (3-2, campionato di serie B 2008-2009) una delle tre partite facenti parte di questo secondo filone d’inchiesta, centravanti biancorosso e ora capitano della stessa formazione di Torrente; Andrea Masiello, già squalificato per 24 mesi nell’ambito del primo filone d’inchiesta a proposito dell’illecito consumato nel derby Bari-Lecce (0-2) di serie A del 15 maggio 2011; Cristian Stellini, ex secondo di Antonio Conte alla Juventus e squalificato per due anni in relazione alla combine su Albinoleffe-Siena (1-0) del torneo di serie B 2010-2011; Alessandro Parisi, pure lui in forza al Bari nella stagione 2008-2009 e con una presenza in azzurro nella nazionale di Marcello Lippi. Meno compromessa appare la posizione di altri due ex biancorossi, l’attaccante brasiliano Paulo Vitor Barreto (adesso all’Udinese) e il centrocampista Alessandro Gazzi, attualmente in forza al Torino, per i quali il pm Ciro Angelillis ha chiesto l’archiviazione, così come per l’azzurro Andrea Ranocchia, all’epoca calciatore del Bari di Antonio Conte. Tutti e tre, però, rischiano ugualmente il coinvolgimento nel processo sportivo (gli atti sono stati già inviati al procuratore federale Palazzi) con l’accusa di omessa denuncia. In totale sono 23 i giocatori di quel Bari ad essere finiti nel mirino della Procura.

LE CONTESTAZIONI DELLA PROCURA – Agli atleti viene contestato il reato di concorso in frode sportiva in relazione alle presunte combine di serie B Bari-Treviso del 10 maggio 2008 che finì 0-1, e Salernitana-Bari del 23 maggio 2009, 3-2. Le due partite – secondo l’accusa – furono vendute dai biancorossi in cambio di 220mila euro complessivi. Per perdere Bari-Treviso dieci calciatori biancorossi – secondo l’accusa – hanno intascato complessivamente 70mila euro. Il danaro sarebbe stato consegnato dal calciatore del Treviso William Pianu ai baresi Ivan Rajcic,Vincenzo Santoruvo, Davide Lanzafame, Jean Francois Gillet, Marco Esposito, Nicola Belmonte, Nicola Strambelli, Massimo Bonanni, Massimo Ganci e Vitangelo Spadavecchia. Per far vincere alla Salernitana la partita, due calciatori e un dirigente della squadra campana – gli atleti Luca Fusco e Massimo Ganci (ex Bari) e il team manager Cosimo D’Angelo – avrebbero offerto 150mila euro a 16 calciatori del Bari, e al faccendiere del Bari-calcio Angelo Iacovelli (accusato anche di favoreggiamento reale). I calciatori biancorossi che – secondo la pubblica accusa – hanno ricevuto il danaro, circa 7mila euro a testa, sono: Andrea Masiello, Cristin Stellini, Davide Lanzafame, Vitali Kutuzov, Marco Esposito, Nicola Santoni, Alessandro Parisi, Daniele De Vezze, Gianluca Galasso, Simone Bonomi, Francesco Caputo, Jean Francois Gillet, Corrado Mario Colombo, Raffaele Bianco, Mark Edusei e Stefano Guberti. Secondo le indagini, Iacovelli avrebbe aiutato i calciatori a compiere il reato di frode sportiva, avrebbe ricevuto l’intera somma destinata ai calciatori distribuendola in parti uguali.

LE ALTRE GARE – Per perdere le partite di serie A del campionato 2010/2011 Palermo-Bari e Bari-Sampdoria alcuni calciatori biancorossi – secondo l’accusa – incassarono complessivamente 140.000 euro. In particolare, per Palermo-Bari (2-1) del maggio 2011 i calciatori biancorossi Alessandro Parisi, Marco Rossi e Simone Bentivoglio – secondo l’accusa – accettarono la somma di 30mila euro ciascuno da Hristian Ilievski e da altre persone rimaste ignote, anche grazie alla mediazione dell’ex calciatore biancorosso Andrea Masiello (che ha già patteggiato la pena) e del tuttofare barese Angelo Iacovelli. I patti prevedevano la vittoria del Palermo con un punteggio che registrasse più di tre gol complessivi. La combine della partita di serie A Bari-Sampdoria (0-1) dell’aprile 2011 fu pianificata – secondo l’accusa – dopo che il calciatore della Samp Stefano Guberti, «in concorso con altre persone allo stato ignote», offrì circa 50mila euro al calciatore biancorosso Andrea Masiello e «agli altri calciatori del Bari partecipanti all’incontro», al fine di far vincere la Sampdoria.

Michele Pennetti