L'INCHIESTA: A Messina fermi anche gli affitti

10 gennaio 2013 Cronaca di Messina

È rimasto quasi esclusivamente il centro città (in particolare le zone San Martino, Duomo, Garibaldi, Cavour e traverse) a trainare le compravendite sul segmento residenziale messinese. «Chi ha comprato quest’anno si colloca nelle fasce estreme del mercato – spiega Gaetano Bucca, agente Tecnocasa – da una parte gli immobili di pregio dai 300mila euro in su, dove i prezzi sono calati ma si vende e dall’altra i bi o tri-vani molto economici, sotto i 100mila euro, spostandosi in questo caso in zone semi-centrali o collinari». Tanta l’offerta immobiliare in vendita e non solo sull’usato. «La quota di invenduto si è accumulata anche sul nuovo – conferma Bucca – e molti cantieri iniziati 2 o 3 anni fa si sono o bloccati o hanno rallentato parecchio i lavori». Questo malgrado i cali dei prezzi: in centro in zona stazione, ad esempio, sono scesi a 2.800-3mila euro al mq rispetto ai 3.500-3.600 di listino iniziale, nella periferia Sud si è passati da 2mila-2.500 euro al mq agli attuali 1.600-1.700. «Il 2012 si è chiuso con volumi di vendita diminuiti di circa il 35% rispetto al 2011 – fa il punto Giuseppe Fotia, agente Re/Max – e anche chi ha liquidità e potrebbe acquistare preferisce spesso aspettare, le richieste sono esigenti e si cerca qualità a prezzi vantaggiosi». La domanda c’è, ma si chiudono pochi affari. E per il 2013 appena iniziato poche speranze all’orizzonte: non si vedono le condizioni per un cambio di marcia. Poco dinamico rispetto ad altre piazze italiane il segmento degli affitti che a Messina non sta rappresentando l’alternativa ai mancati acquisti. «È vero che le richieste sono in aumento – precisa Fotia – ma non altrettanto è cresciuto il numero dei contratti conclusi: colpa dei canoni troppo alti, anche se alcuni proprietari hanno iniziato a rivederli al ribasso». di Cristina Giua