LA CANDIDATURA DI RENATO ACCORINTI A SINDACO DI MESSINA: PUBBLICHIAMO I MESSAGGI A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA

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FOTO DI ENRICO DI GIACOMO

SONIA ALFANO
Buongiorno a tutti.
Cercherò di essere breve, anche perché non sono solita utilizzare giri di parole per esprimere il mio pensiero: la candidatura a sindaco di Renato Accorinti è un’occasione unica per la città di Messina. L’occasione da non perdere. Renato è un personaggio straordinario, che non ha mai fatto sconti a nessuno: lo si ama o lo si odia. Io lo conosco ormai da diversi anni, con lui ho condiviso alcune battaglie e ho potuto apprezzarne l’onestà intellettuale, l’amore per la sua terra, le energie profuse nella difesa del territorio, dell’ambiente, della cultura e dei diritti. Specie i diritti degli ultimi: gli emarginati, gli invisibili, i dimenticati. Renato Accorinti significa uguaglianza, rispetto delle idee di tutti, democrazia, sensibilità, solidarietà. E’ balzato agli onori della cronaca grazie al suo infaticabile impegno contro il mostruoso progetto del ponte sullo Stretto, ma non dobbiamo dimenticare che Renato ha alle spalle decenni di attivismo e battaglie civiche di ogni genere, che spesso gli sono costate care. Le sue qualità umane e quelle politiche dovrebbero ormai essere sotto gli occhi di tutti: al contrario di molti altri, lui è schiavo soltanto dell’amore che nutre per la città. Niente amicizie chiacchierate, niente politicanti di mestiere, niente partiti. Libero. Così è Renato. La sua aspirazione non è certo quella della comoda poltrona: lui è sempre stato in mezzo alla gente e continuerà a farlo. Non lo vedrete mai girare in auto blu, né stringere la mano a personaggi loschi. Non farà affari con le mafie e le cricche. Non si occuperà di “sistemare” i propri amici e parenti negli enti di formazione professionale, bensì si preoccuperà del bene comune come ha sempre fatto e come nessun altro potrebbe fare. Per una volta, Messina ha l’opportunità di eleggere sindaco una persona perbene, slegata dai potentati che l’hanno sempre soffocata, una persona che non perderà il contatto con la realtà e che non tradirebbe mai i suoi concittadini. Si metterà al servizio della città e lo farà con l’entusiasmo che lo contraddistingue. Messina, con Renato Accorinti sindaco, proverà una sensazione inedita: quella della partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica della città. Non è un’utopia: con il sostegno della parte migliore di questa città, potremo riuscire a realizzare il sogno. Io sono al vostro fianco. Sonia Alfano

TONINO PERNA
E’ con viva soddisfazione che ho appreso della scelta di Renato Accorinti di candidarsi a sindaco, scelta indotta da una forte spinta proveniente dalla parte migliore della società civile messinese che vuole riprendersi, dopo anni di letargo, il ruolo di protagonista che le spetta. Messina, infatti, ha bisogno di ritrovare un nuovo slancio per interrompere la spirale dell’implosione e costruire un futuro per questa città dopo decenni di decadenza, sul piano economico-sociale , culturale e morale. Gli straordinari risultati delle ultime elezioni comunali a Napoli, Milano, Genova,Cagliari, ed altri Comuni, ci dicono che a livello locale è ancora possibile costruire una democrazia dal basso, oltre le macchine elettorali dei partiti che hanno perso, in gran parte, la loro funzione storica. E’ possibile e si deve fare. Come dice il movimento delle donne “Se non ora quando ? “.

FABIO REPICI
Caro Renato,
io che sono distante dall’impegno politico diretto, ho davvero scarse possibilità di aiutarti nell’avventura che stai intraprendendo per amore della tua città. Non ho nemmeno la possibilità di prometterti il mio voto, giacché come sai non risiedo a Messina. E però qualcosa di te avverto l’obbligo morale di dire, io che ti ho conosciuto proprio in virtù del tuo antico impegno nella società. I nostri campi di intervento – io spesso impegnato nelle aule di giustizia, a tentare con le mie modestissime capacità professionali di strappare brandelli di verità e di giustizia in favore di familiari di vittime della mafia; tu attivo dovunque ci fosse da difendere un diritto, collettivo o individuale, fosse la tutela del territorio, della salute, della cultura o dei diritti dei ragazzi – potevano essere sideralmente lontani. Tu li rendesti pressoché confinanti, presenziando spesso nelle aule di giustizia in occasioni importanti del processo per l’omicidio di Graziella Campagna (insieme a non troppe altre persone, fra le quali sicuramente Antonio Mazzeo e Sonia Alfano) o partecipando agli incontri che nel tempo si sono svolti in tutta la provincia per restituire a tutti i cittadini la verità sull’omicidio di Graziella Campagna, sull’assassinio di Beppe Alfano, sull’uccisione di Attilio Manca, sulla persecuzione contro Adolfo Parmaliana. E, approfittando di quegli incontri, tu riuscivi a far scoprire agli uomini e alle donne, soprattutto ai ragazzi e alle ragazze, della nostra terra questioni altrettanto importanti e per cui valeva la pena spendersi. E così, insieme ad altri, sei riuscito a tenere insieme (a Messina!) il tema della lotta alla mafia e quello della difesa dei diritti sociali e civili, dimostrando a tutti che cittadini liberi e pensanti, fuori da ogni apparato di potere, potevano ottenere risultati a beneficio di tutti e sostituirsi a una classe politica che a Messina è riuscita nell’impresa davvero titanica di essere peggiore che nel resto del paese. Avendoti visto all’opera per lunghi anni (c’eri tu sul pilone a Torre Faro ad osteggiare, insieme a tanti, la follia del ponte; c’eri tu, insieme a tanti, a reclamare condizioni minime di dignità nell’assetto urbano di Messina; c’eri tu a urlare contro lo scempio dei beni culturali in città; c’eri tu a pretendere che a Messina legalità e diritti, come dovrebbe essere normale in ogni luogo del pianeta, camminassero di pari passo) sono fiducioso nella possibilità che, anche da Sindaco di Messina, manterresti integra la coerenza morale che ha sempre mosso ogni tuo passo. E – sorprenderò qualcuno, forse – sono fiducioso anche nella possibilità di vittoria di questo progetto politico. Infatti, è proprio in momenti di cupezza assoluta come quello attuale che le utopie sane possono realizzarsi. È in momenti come questo che il signor Keuner disperato raccontato da Brecht, per evitare di annegare, non trovando una barca che potesse salvarlo, scopre di poter nuotare e di essere, in fondo, una barca egli stesso. Ecco, caro Renato, tu stai tentando di essere la barca per la cittadinanza messinese, per quei cittadini umili che mai e poi mai rientrano nei pensieri della classe politica. Moralmente e politicamente, sono lì con te, per quel nulla che possa valere il mio sostegno. L’invito che al contempo ti rivolgo è di non smettere mai, in quest’avventura politica, di volare alto. Alto come quando ti arrampicavi sul pilone a sventolare la bandiera NO PONTE, riuscendo empiricamente a unire la terra e il cielo con una meravigliosa azione politica, per me la più bella immagine che rimane della storia di Messina degli ultimi decenni. Restituisci, insieme alle tante belle persone che ti sostengono, dignità ai messinesi. Che il vostro programma sotto la tua candidatura preveda la tutela degli ultimi di questa città, della terra e dell’aria e dell’acqua, della cultura e del sapere, delle periferie abbandonate, dei bambini, delle infrastrutture scolastiche, delle regole valide per tutti, dei diritti civili e sociali e della lotta a tutte le mafie: alla mafia che spara e alla mafia del cemento; alla mafia dell’università e alla mafia degli uffici pubblici; alla mafia dell’informazione di regime e alla mafia che strangola l’economia; a tutte le mafie che hanno avvelenato la vita dei cittadini messinesi. Prendo in prestito le parole del sommo filosofo: “Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”. Sia questo lo spirito di fondo dell’avventura elettorale che comincia oggi, caro Renato, e sarà un’avventura vincente: vincente per te, anzi per voi, ma soprattutto per il bene di Messina e di tutti i messinesi.

PADRE FELICE SCALIA
Sento finalmente ciò che dai politici di razza non ho mai sentito. Un uomo libero, che ha un suo lavoro, che da sempre ha lavorato disinteressatamente per la città, pulito, deciso, che da anni “serve” questa città, quest’uomo dichiara che è disponibile a candidarsi sindaco solo se ci sarà una richiesta “dal basso”, non se sarà coaptato da un scrivania di partito.
Renato, io chiedo la tua candidatura, perché
– sei il politico che ho sempre sognato, servo della gente per amore, e dunque “servitorello” di nessuno
– sei pulito, libero, schiavo di nessuna “ragione di partito”, tenace nelle tua battaglie anche solitarie
– sei uno che ama la sua città e non vuole assolutamente spremerla come un limone
– sei uno che le sue lotte le ha fatte pagando di persona
– sei uno che ho visto sempre in prima fila dove c’era da difendere la salute della gente, il diritto ad una città dignitosa, la causa della cultura.
A tanto, Renato, non ci eravamo abituati, ci avevano fatto credere che un politico così fosse impossibile. E invece, eccoti.
Ti scelgo allora, Renato, perché hai un’anima, una interiorità, una tua austera bellezza che conosce la tenerezza e la rabbia.
Spero che i tanti amici che ti stimano ed apprezzano da decenni, sognino con noi che un “sindaco altro” è possibile.

PADRE MARCELLINO ALBERTO PANE
Renato è un uomo libero e sa che il potere se non è servizio è sempre inumano e arrogante e un attentato alla democrazia e alla pace. Renato è già sindaco di fatto della città di Messina, è necessario che i cittadini con uno scatto di dignità e di libertà se ne accorgano e lo riconoscano con il loro voto.

P.MARIO ALBANO
Non credo ai miracoli! Ma il solo pensare a una tua elezione a sindaco di Messina mi farà ricredere. Condivido pienamente ciò che ti scrive P.Felice e sono contento che lo abbia fattoi Non si può non gioire davanti ad una piccola speranza. E la speranza è un fiore che nasce. La cementificazione a Messina non ha condannato a morte solo il nostro territorio, ha cementificato anche la . La tua candidatura costituisce una crepa nel cemento e nasce ancora un fiore. Ti sosterrò in piena convinzione.

MICHELE CANNAO’
Carissimo Renato,
mi spiace non essere presente stamani con voi, anche fisicamente, ma sono stato trattenuto a Milano da impegni improvvisi.
Sappi però che ovunque tu diriga il tuo impegno mi avrai al tuo fianco: ho sempre ammirato le tue battaglie, il tuo “esserci” con le idee e con le azioni.
La città di Messina ha l’inderogabile necessità di persone perbene che la conducano fuori dal fango in cui per decenni persone corrotte ed incapaci l’hanno cacciata fino a farla soffocare.
Tutto il nostro Paese ha bisogno di persone perbene (che lavorino bene e per il bene di tutti come hai sempre fatto tu).
E non ci raccontino oggi, gli stessi responsabili dell’asfissia, con quell’ipocrisia che li contraddistingue, che c’è bisogno di cambiamento: in un Paese normale non sarebbero degni di ascolto. Ma il nostro è un paese ammalato e inquinato da cialtroni e delinquenti in combutta fra loro. Sempre!
Il cambiamento, il vero cambiamento fatto di lavoro e di impegno, è già cresciuto in questi ultimi decenni con persone come te, che hanno speso se stesse nella città, nel luogo di lavoro e nel loro pensiero. In una parola: facendo POLITICA (tutta maiuscola: ovvero vivendo degnamente nella e per la loro città!).
Nessuno si fida più, da destra a sinistra, di carrieristi politicanti (falliti e ignoranti) che propongono ricette avvelenate.
I vecchi partiti? Luoghi che dovrebbero essere di discussione e di elaborazione di idee ridotti a coacervi di interessi, spesso paramafiosi e governati dal “più forte”, ovvero: dal portare di voti controllati dal ricatto.
Le nuove formazioni? Troppo spesso pilotate da un “guru”, di per sé forse ottima persona ma che, con il miele che secerne, attira troppe mosche svolazzanti che impazziscono al primo freddo.
So che accanto a te, e non solo attorno a te, si sta aggregando molta di quella Messina perbene che è capace ancora di vivere e sognare.
Confida nella tua candidatura a Primo Cittadino, ed anch’io.
Quindi contribuirò, per quel che so fare e pensare, affinché si compia un destino possibile.
Nel dirti arrivederci a presto ti abbraccio con un calore che ti prego di estendere a tutti i presenti

CHRISTIAN BISCEGLIA
Renato Accorinti è una delle persone più oneste e coerenti che abbia mai conosciuto a Messina. Tempo fa su facebook, dopo avere visto in un video su quello che Renato aveva fatto – da solo – per salvare l’Archivio storico di Messina, dissi in un post: Messina per alzare la testa avrebbe bisogno di un sindaco così. Un uomo che non ha mai paura di dire la verità, nemmeno quando è scomoda. Un uomo che si è sempre schierato a difesa dei più deboli, che non ha interessi particolari da difendere, che ha il coraggio di essere impopolare e rompicoglioni quando le necessità lo impongono. Il grande regista Werner Herzog diceva che per fare grandi cose ci vogliono il Cuore e le Gambe. Il cuore per le Idee e le Gambe per sostenerle e farle camminare. Sono certo che Renato abbia Cuore e Gambe forti per fare alzare la testa a questa città.
Un saluto

CARMELO GERACI
SOLO CON LA CONOSCENZA SI POSSONO ESPRIMERE OPINIONI E NON PREGIUDIZIEVOLI LUOGHI COMUNI. Il significato dell’impegno politico si riassume in tre concetti: libertà, giustizia e uguaglianza. L’impegno civile è indispensabile ed è una responsabilità personale e comunitaria. L’impegno civile vuol dire prendere coscienza e dare il proprio contributo alle questioni centrali del nostro vivere comune. L’impegno civile non ha niente a che fare con i privilegi, l’arroganza e la corruzione. Non dobbiamo mai dimenticare che le origini dell’impegno sociale e politico sono: cultura, etica, competenza, trasparenza, dedizione e coraggio. Invito tutti coloro che non conoscono RENATO ACCORINTI ad approfondire il senso ed i contenuti del suo impegno sociale. Solo con la conoscenza si possono esprimere opinioni e non pregiudizievoli luoghi comuni. GRAZIE RENATO..

LUIGI STURNIOLO
Qualche giorno fa Tonino Cafeo ha scritto su facebook un breve post. “Insieme a Renato per costruire un soggetto plurale e soprattutto collettivo. Proviamo a cambiare Messina dal basso. Io ci sono”. Un messaggio semplice, ma che contiene, secondo me, le ragioni profonde dell’avventura di Renato: la partecipazione, l’orizzontalità, la pluralità. Renato ha sempre agito in prima persona. Ha fatto mille battaglie. Ne ha vinte e ne ha perse, ma sempre lo ha fatto a viso aperto e senza mai averne un tornaconto. Le sue pratiche sono state testimonianza di responsabilità. Quella alla quale non possiamo sottrarci, pensando che debba essere un altro a pensarci, a battersi.
La vita di Renato e’ un programma politico.
Certo, diranno: ma le competenze, l’esperienza politica?
L’esperienza politica? Ma cosa e’ se non fare politica costruire movimenti dal basso, senza soldi, senza mezzi e vincere?
Cosa e’ se non valorizzare le competenze costruire dei movimenti dal basso capaci di battere avversari ben più potenti e ricchi?
La forza del programma di Renato sta proprio in questo.
La politica che abbiamo conosciuto, fingendo di essere tecnicamente adeguata, e’ in realtà molto inefficace perché chiusa alla società, perché basata su meccanismi di selezione nei quali i criteri sono l’appartenenza alle consorterie. Quella politica e’ costitutivamente incapace di accogliere l’intelligenza sociale. L’impossibilita di darsi come atto d’amore la rende inefficace.
La capacita’ d’ascolto, l’apertura alla partecipazione, l’esperienza costruita nei movimenti dal basso sono la garanzia della capacita’ di aggregare le intelligenze migliori, le più sincere, capaci di affrontare la crisi.
E, appunto, per sopravvivere alla crisi sara’ necessario essere capaci di redistribuire la ricchezza e valorizzare l’autorganizzazione dei cittadini, la loro partecipazione.
Solo uno come Renato, uno con la sua storia, puo’ farlo.

Terra & Celo
I componenti dell’Associazione “Terra & Celo” di Messina dopo ampia ed approfondita riflessione riconoscono che i principi ispiratori della candidatura a sindaco della città di Messina di Renato Accorinti sono ampiamente condivisi, nonché parte integrante dei valori che l’Associazione si propone di promuovere. L’Associazione ritiene, infatti, fondamentale ed irrinunciabile l’impegno per una democrazia partecipata dal basso di tutti i cittadini, nonché un progetto di città che abbia tra i punti prioritari la salvaguardia e la tutela dei beni comuni.
L’associazione “Terra & Celo”, pertanto, all’unanimità dei propri componenti
DELIBERA
di aderire alla proposta di candidatura a Sindaco della città di Messina del prof. Renato Accorinti.
Inoltre, l’Associazione Terra & Celo si impegna a partecipare attivamente alle assemblee ed ai lavori preparatori per la stesura del programma ed a mettere a disposizione di tutti incondizionatamente e gratuitamente le numerose competenze in campi professionali diversi dei propri componenti.

SALVATORE RAMPULLA
..oggi, nella giunga di accaparratori e disonesti è molto difficile trovare uomini che ,in cariche di responsabilità , siano al servizio dei cittadini: Renato potrebe essere uno dei …rari onesti!

LEONARDO LONGO
Sono sempre stato di ESTREMA DESTRA, quella per intenderci non ladra COSIDETTA LIBERISTA!!! Purtroppo non sto’ piu’ a Messina, ma ritengo che Renato Accorinti sia una persona ONESTA, PULITA e Seria, a prescindere delle mie ideologie di base, ritengo che oggi come oggi, la Sua onesta’ e il Suo Coraggio, rifarebbero di Messina una citta’ deliziosa e vivibile e sopratutto: SENZA PONTE!!!!!!!!!