MESSINA: Muore dopo amputazione, otto medici indagati

21 gennaio 2013 Cronaca di Messina

Sono otto i medici indagati per la morte di una donna di 57 anni avvenuta la sera del 12 settembre scorso al Papardo dopo aver subito l’amputazione di una gamba.

Il sostituto procuratore Margherita Brunelli, come atto dovuto, li ha iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Si tratta di medici del pronto soccorso e di Chirurgia Vascolare i due reparti nei quali la donna è transitata durante il calvario durato esattamente dieci giorni.

La 57enne Maria Miduri il 30 novembre scorso era stata operata alla clinica Cappellani per una fistola alla gamba destra. L’intervento era perfettamente riuscito tanto che la donna era stata dimessa. Il 2 gennaio ha cominciato ad avvertire forti dolori alla gamba sinistra, quella non operata. Il 7 gennaio il dolore è diventato insopportabile ed in ambulanza è stata trasportata al pronto soccorso del Papardo dove, secondo quanto indicato dalla figlia nella denuncia presentata alla Polizia, i medici le hanno diagnosticato una lombosciatalgia. Le hanno prescritto un antidolorifico e l’hanno rimandata a casa. Ma la situazione non è migliorata ed il 10 gennaio la gamba sinistra si è gonfiata oltre ai dolori lancinanti è spuntato anche un ematoma all’altezza del ginocchio. Maria Miduri è tornata al Papardo, questa volta in Chirurgia Vascolare ed il giorno seguente i medici le hanno diagnosticato una cancrena gassosa per la quale s’è reso necessario l’intervento per l’amputazione dell’arto. La donna però non s’è più ripresa ed è morta il giorno seguente. La figlia ha presentato una denuncia alla Polizia per chiedere che vengano portate alla luce eventuali responsabilità dei medici. Domani il sostituto procuratore Brunelli conferirà l’incarico per l’autopsia ai professori Antonello Crisci, Gerardo Capparelli ed Antonio Perna. La famiglia è assistita dall’avvocato Giuseppe Zanghì che a sua volta ha nominato dei consulenti.