LA SOLIDARIETA' CHE CONTA…: Lettera di Andrea Camilleri in sostegno del teatro in Fiera Pinelli di Messina occupato. Sabato MANIFESTAZIONE CITTADINA in sostegno del Teatro

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Cari amici,

sono naturalmente con lo spirito accanto a voi e confido nella vostra giusta causa.

Spero che questo movimento di recupero alla comunità di spazi culturali abbandonati si diffonda sempre più in Italia e che una nuova rinascita culturale avvenga, una volta tanto, “dal basso” e per iniziativa autonoma dei lavoratori dello spettacolo e della cultura.

Sono particolarmente legato al Teatro in Fiera poichè lo inaugurai nel 1977 con lo spettacolo Merli e malvizi di Biagio Belfiore, storia della guerra intestina tra le due opposte fazioni nella Messina del 1600. Si volle inaugurare l’attività del teatro proprio con uno spettacolo che riguardasse la storia della città e che fu appositamente scritto per l’occasone. Un impegno sostanziale poichè, non solo si affrontava una prima teatrale ma si trattava anche di inaugurare una struttura nuova con i problemi di rodaggio che questo comportava (illuminotecnica, montaggio e smontaggio etc..), oltre ad essere un allestimento notevole per ricchezza di costumi e scenografia. La compagnia venne formata da Massimo Mollica, all’epoca il numero uno degli attori messinesi.

Erano gli anni delle agitazioni studentesche. La sera della prima una folla di studenti contestava l’ingresso del pubblico, formato dall’alta società messinese e dalle autorità, rendendo il passaggio poco agevole e rischioso alle signore in pelliccia. Fortunatamente però il tutto si svolse senza sostanziali incidenti.

Ricordo con particolare commozione quella data: è sempre bello inaugurare un teatro, sentirlo vivere con i primi spettatori che mettono piede al suo interno. Così come è importante il legame che si forma con il suo territorio: alcuni tra i nomi che compaiono del vostro elenco lavorarono con me alla realizzazione di questo spettacolo.

Un affettuoso abbraccio e un sincero augurio di buon lavoro

Andrea Camilleri

SABATO 26 GENNAIO PIAZZA CAIROLI ore 16
Dal 15 dicembre 2012, giorno della manifestazione antifascista a Messina, un gruppo esteso di cittadine e di cittadini, occupa, si riappropria e restituisce alla libera fruizione il Teatro in Fiera, ribattezzato Teatro in Fiera Pinelli, e l’ex Irrera a Mare. Da quel giorno ad oggi, bambini, artisti, lavoratori dello spettacolo, associazioni culturali, docenti e studenti, architetti, ingegneri, avvocati, precari e disoccupati hanno attraversato questi spazi, li hanno fatti rinascere, aprendoli in concreto alla creatività, all’intelligenza, alla ricchezza di tutta la società soffocata e dissipata da chi li aveva abbandonati al degrado e alla fatiscenza. Il Teatro in Fiera Pinelli, diventando un crocevia di relazioni, di performance artistiche, di incontri utili a ricucire dal basso il tessuto di una nuova, vera, democrazia è stato vissuto da una pluralità in fermento: dai lavoratori dell’ex fabbrica Triscele a quelli del Teatro Vittorio Emanuele umiliati dall’inadeguatezza della classe dirigente della nostra città, fino a molti altri tra cui Orchestra sinfonica del Teatro Vittorio Emanuele, Giovanni Renzo, Luca Fiorino, Carullo-Minasi, Angelo Campolo, Federica De Cola, Giovanni Boncoddo, Terrae, Patrizia Baluci, Federico Russo, Linda Schipani, Mariella Bellantone, Sebastiano Curcurato, Amelia Amberto, Accademia Sarabanda, Danzarte, Tino Caspanello, Donatella Venuti, Gianfranco Quero, Buatta, Mosè Previti, Stefania De Cola, Luciano Pensa bene, La Stanza della Nonna, Les Spritz, Kuma, Frank Martino Jazz Trio, Sergio Gentile, Cinzia Arruzza, Andrea Inglese, Silver Bullets, Roberta Ricci, Booddaci’s, Centro sperimentale Progetto Danza, Cinzia Muscolino, Tino Calabrò, Glorius 4et, Humpty Dumpty, Big Mimma, Gulliver Trio, Margherita Smedile, Il Castello di Sancio Panza, Antonio Lo Presti, Ninni Bruschetta, Maurizio Marchetti, Francesca Borgia, Renzo Di Chio, Daniele Gonciaruk, Carmelo Geraci, Andrea Massimiliani, Alessandro Arena, Mimì Sterrantino, Toti poeta e molti altri. Tutto questo fa paura ai pochi che difendono interessi contrapposti al Bene Comune. Il 14 gennaio 2013, l’Autorità Portuale – ente che gestisce quest’importantissima porzione di demanio pubblico – ha gettato via la maschera di falsa collaborazione e apertura verso le esigenze della città, minacciando a mezzo stampa lo sgombero dei locali dell’ex Irrera a Mare e del Teatro in Fiera. Non accettiamo di essere accusati di illegalità, o di ostruzione dei lavori di recupero dell’area da chi ha lasciato morire nella più totale indifferenza uno dei luoghi fondamentali per lo sviluppo sociale, culturale ed economico dell’intera città di Messina. Né possiamo accettare che la titolarità delle decisioni ultime su ciò che appartiene a tutti e tutte risieda esclusivamente in capo ai responsabili della gravissima condizione in cui versa oggi l’intera cittadella fieristica, i cui cancelli ancora chiusi rappresentano simbolicamente la relazione che l’Autorità Portuale intende intrattenere con i cittadini di Messina. Per questo non facciamo alcun passo indietro, ed invitiamo tutti e tutte a prendersi cura e difendere questo spazio liberato: da oggi è più che mai necessaria la partecipazione e il coinvolgimento di tutti coloro che condividono la lotta per la riappropriazione degli spazi sottratti alla collettività. Presidieremo con i nostri corpi, la nostra gioia e la nostra creatività il Teatro in Fiera Pinelli LIBERATO grazie alla nostra occupazione.