MESSINA, ANCORA PECULATO PER L'EX CAPO DI GABINETTO DEL SINDACO BUZZANCA: Usò furgone dell'Ato 3 per trasportare un gommone. Nuovo avviso per Ruggeri

23 gennaio 2013 Cronaca di Messina

Le cattive notizie non arrivano mai da sole. Per Antonio Ruggeri ieri sono scattati gli arresti domiciliari per peculato con l’accusa di essersi accreditato 136.000 euro quale liquidazione per l’attività svolta in quattro anni quale commissario liquidatore dell’ato 3. Liquidazione alla quale, secondo l’accusa, non avrebbe avuto diritto trattandosi di incarico a titolo gratuito. Oggi un’altra tegola si è abbattuta sull’ex capo di gabinetto del sindaco Buzzanca. Il procuratore aggiunto Ada Merrino ed il sostituto Liliana Todaro hanno chiuso le indagini nell’inchiesta sull’utilizzo di un furgone dell’azienda per scopi privati inviando a Ruggeri un avviso ancora per peculato. L’inchiesta risale ai primi mesi del 2011 e scaturì da una denuncia anonima. Gli agenti della sezione di PG della Polizia approfondirono le indagini e qualcosa di poco chiaro venne alla luce. Si è scoperto così che un furgone dell’Ato 3 sarebbe stato adoperato per raggiungere Larderia da Falcone. Interrogando alcuni dipendenti della società partecipata gli investigatori hanno appreso che il furgone era servito per trasportare un gommone di proprietà di Ruggeri che doveva essere riparato in un’officina navale di Larderia. Alcuni dipendenti dell’Ato 3 sarebbero stati incaricati di prelevare il gommone dalla villa estiva di Portorosa di Ruggeri per trasportarlo a Larderia. Naturalmente la stessa cosa è avvenuta per il viaggio di ritorno. I due passaggi registrati al casello autostradale di Falcone risalgono al 21 ed al 30 luglio 2011. I due magistrati hanno invece chiesto al gip l’archiviazione per Ruggeri, sempre per l’accusa di peculato, per una serie di viaggi effettuati dall’ex commissario liquidatore con l’auto di servizio nell’estate 2011 fra Messina e Falcone. Numerosi passaggi, accertati dalla sezione di PG della Polizia, nelle prime ore della mattinata ed in tarda serata. Ma un recente orientamento giurisprudenziale, formulato dalla Corte dei Conti, legittimerebbe l’uso dell’auto di servizio per raggiungere l’abitazione privata anche quando questa si trovi fuori dal Comune di residenza. Un’interpretazione sulla quale ora dovrà comunque pronunciarsi il gip che dovrà valutare la richiesta di archiviazione ma che potrebbe decidere di restituire gli atti ai Pm per un approfondimento d’indagine.

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Nuovo provvedimento giudiziario per Antonio Ruggeri da ieri ai domiciliari con l’accusa di essersi accreditato 136.000 euro quale liquidazione per i quattro anni trascorsi come commissario dell’Ato 3. Denaro che non gli sarebbe spettato trattandosi di incarico a titolo gratuito. Ma all’inchiesta sulla liquidazione ne procedeva parallelamente un’altra, quella sull’utilizzo di un furgone dell’Ato 3 per scopi privati. Per questa vicenda il Procuratore aggiunto Ada Merrino ed il sostituto Liliana Todaro hanno inviato a Ruggeri un avviso di chiusura indagini sempre con l’ipotesi di reato di peculato. Il fascicolo era stato aperto alla fine del 2011 dopo l’invio di una denuncia anonima. Le indagini degli uomini della sezione di PG della Polizia consentirono di scoprire che un furgone dell’Ato 3 sarebbe stato impiegato per raggiungere Larderia da Falcone. Alcuni dipendenti della società furono sentiti e confermarono che il mezzo era servito per trasportare un gommone appartenente a Ruggeri che doveva essere riparato in un’officina navale di Larderia. Il gommone fu prelevato dalla villa di Portorosa di Ruggeri da alcuni dipendenti che lo trasportarono a Messina. E poi effettuarono il percorso opposto per riportarlo a Falcone. I viaggi furono registrati al casello autostradale di Falcone il 21 ed al 30 luglio 2011. La Procura ha invece chiesto al gip l’archiviazione per Ruggeri per la tranche dell’inchiesta relativa ai viaggi effettuati dall’ex commissario liquidatore con l’auto di servizio nell’estate 2011 sempre fra Messina e Falcone. Un recente orientamento giurisprudenziale legittimerebbe l’uso dell’auto di servizio per raggiungere l’abitazione privata anche quando questa si trovi fuori dal Comune di residenza. DA TEMPOSTRETTO.IT