IL COMUNICATO DEL PCL: UNIFICARE E COORDINARE LE LOTTE

Il mondo del lavoro conosce ogni giorno nuovi drammi e situazioni sempre più disperate. Ancora una volta Messina subisce una profonda crisi di importanti realtà lavorative, dopo tante altre. Adesso tocca ai lavoratori di Casa Serena, ATM, Birra Triscele, Caronte, Sicilia limoni, Teatro Vittorio Emanuele, Teatro in Fiera, Messinambiente, servizi sociali, Policlinico, Ato 1 e altre realtà della provincia di pagare i conti della crisi, almeno nelle intenzioni dei padroni messinesi. In un mercato del lavoro dove certamente non ci sono grandi possibilità di scelta. Una condizione insostenibile per chi vive del proprio salario e ha una famiglia da mantenere (affitti, caro carburante, spese, ecc, ecc). La vicenda dell’Atm è emblematica in un contesto come quello siciliano e messinese in particolare, dove il disservizio cronico, la carenza di trasporti pubblici, per responsabilità dell’Amministrazione comunale, è quotidianamente vissuta dai lavoratori e dalle masse popolari. Un quadro che è destinato ad aggravarsi dopo i tagli ai servizi, agli enti locali e le privatizzazioni del trasporto pubblico locale imposte prima dal governo Berlusconi e adesso dal governo Monti. Come Partito Comunista dei Lavoratori invitiamo i lavoratori a contare soprattutto sulle proprie forze e su quelle dei loro fratelli di classe in lotta a Messina e fuori provincia. Invitiamo inoltre i lavoratori a non illudersi degli “interventi” dei vertici istituzionali e delle deputazioni regionali e nazionali, che non hanno mai portato risultati concreti agli operai in lotta. NON DELEGHIAMO AI POLITICANTI LA GIUSTA LOTTA DEI LAVORATORI. Si veda in passato, per tutte, la vertenza dei precari marittimi dello Stretto e l’ignobile passerella di politicanti dei due schieramenti apparentemente “contrapposti” (centrodestra, centrosinistra), che ha suscitato tante illusioni e poi tante delusioni. Dai tavoli e tavolini istituzionali non è mai uscito niente di buono per i lavoratori. Dalle vicende dei licenziamenti e/o mancati pagamenti dei salari emerge la complicità della classe politica messinese (centro-destra, centro-sinistra), che continua a favorire in tal modo gli imprenditori privati collegati a speculazioni di ogni sorta.
No ai licenziamenti! Nessun lavoratore deve essere licenziato! – Stabilizzazione di tutti i lavoratori precari del privato e del pubblico – Per la difesa del salario, dei diritti e delle tutele!
– Costruzione di comitati di lotta in tutti i luoghi di lavoro in crisi: Comitati eletti dai lavoratori per dirigere e coordinare le lotte a livello provinciale, regionale e nazionale!
– Occupazione delle fabbriche che licenziano; nazionalizzazione ed esproprio sotto il controllo dei lavoratori,senza indennizzo per i grandi azionisti – Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario ed applicazione di un meccanismo di recupero salariale legato al tasso reale dell’inflazione!
– Scala mobile dei salari e delle pensioni indicizzata mensilmente all’inflazione reale!
– Salario sociale, equivalente al salario medio, per tutti i disoccupati
– Permesso di soggiorno per tutti gli immigrati, con pari diritti politici e sociali dei lavoratori italiani!
– Per la cacciata di tutti i governi borghesi: per un governo dei lavoratori per i lavoratori, il solo che può superare la crisi capitalistica!

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI SEZ. DI MESSINA