MAFIA: Omicidi ed estorsioni, scovato il boss barcellonese latitante FILIPPO BARRESI. LE REAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI ANTIRACKET E DELL'ON. SONIA ALFANO

29 gennaio 2013 Cronaca di Messina

ceraolo

IL DIRIGENTE MARIO CERAOLO DURANTE LA CONFERENZA STAMPA

Filippo Barresi è stato arrestato alle 23.30 di ieri mentre si trovava nell’abitazione di una complice, sita nel comune di Milazzo, dagli agenti del Commissariato di P.S. di Barcellona Pozzo di Gotto, con la collaborazione della Squadra Mobile. L’uomo era latitante dal 24 giugno del 2011 quando, nell’ambito dell’operazione antimafia Gotha, era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nonché da ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Messina per il reato di associazione mafiosa nell’ambito del procedimento penale Mare Nostrum. Nei mesi successivi le Forze dell’Ordine hanno organizzato ripetute operazioni e minuziose indagini per riuscire a trovare il pericoloso latitante, ritenuto esponente di spicco e collocato ai massimi vertici della famiglia mafiosa barcellonese. Ieri sera gli agenti del Commissariato di Barcellona P.G. con un’operazione lampo hanno accerchiato l’abitazione del complice del boss, Salvatore Cuttone, 38 anni, di Milazzo, il quale in un ultimo tentativo di sottrarsi all’arresto e nascondere il boss, ha sbarrato le porte di accesso alla casa e spento le luci simulando l’abbandono dell’immobile. I poliziotti, penetrati all’interno della casa attraverso le finestre, hanno trovato il complice nascosto nel box doccia e sorpreso Barresi in un vano ricavato nel sottotetto dell’abitazione al quale si accedeva mediante una piccola botola dotata di scala estensibile. Dopo l’operazione antimafia Gotha, Filippo Barresi era l’unico esponente di vertice di cosa nostra barcellonese ad essersi sottratto alla cattura continuando a gestirne le strategie criminali. L’autore ed esecutore di delitti come quello di Francesco Siracusa nel 1989 e di Cattaino nel 1991, nonché del ferimento di Gambino nel 1993, non disdegnava di dedicarsi all’attività imprenditoriale coltivando diretti interessi, insieme ad altri elementi di vertice del clan, all’interno delle società CEP e ICEM, amministrate da Giuseppe Isgrò ma appunto riconducibili a Rao Giovanni, Barresi Filippo e Gullotti Giuseppe. Stanotte l’atto finale con l’arresto ad opera degli uomini del Commissariato di Barcellona. Il complice del boss, Salvatore Cuttone, è stato arrestato per il reato di favoreggiamento personale. L’arresto di Barresi giunge di seguito alla consumazione di due efferati delitti commessi a Barcellona, il primo l’1 dicembre 2012, quando è rimasto vittima di un agguato mafioso un giovane di 23 anni, Giovanni Isgrò, ed il secondo il giorno di capodanno, quando all’interno di un bar in pieno centro un killer ha ucciso a colpi di fucile a pallettoni Giovanni Perdichizzi, ritenuto esponente di criminalità organizzata a capo di un gruppo dedito alle estorsioni.

Arresto Barresi: il commento di Sonia Alfano e delle associazioni antiracket.
In seguito all’arresto del latitante barcellonese Filippo Barresi, avvenuto questa notte a Milazzo, si è espressa Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea, comunicando la sua soddisfazione per l’avvenimento e annunciando di aspettarsi ulteriori approfondimenti anche in ambito giudiziario ed istituzionale. “E’ un bel giorno per tutti gli onesti cittadini barcellonesi – ha commentato la Alfano – la cattura del latitante Filippo Barresi è una notizia straordinaria, soprattutto per chi ha sempre denunciato il cuore pulsante del ‘sistema’ criminale barcellonese. Adesso, però, da rappresentante delle istituzioni e da cittadina che da vent’anni è in cerca di verità e giustizia, mi aspetto ulteriori approfondimenti, nella direzione dei protettori giudiziari e istituzionali di soggetti come Barresi e Cattafi. Magari con l’auspicio che l’ormai ex latitante si decida a collaborare lealmente con la giustizia, in modo da riuscire a colpire le collusioni dei colletti bianchi e degli apparati deviati, che sono stati il più prezioso capitale sociale della mafia barcellonese”. Anche Pippo Scandurra, della presidenza nazionale antiracket, e le associazioni antiracket della provincia di Messina, in un comunicato congiunto, hanno espresso il grande apprezzamento, per l’importante arresto. “Le associazioni antiracket della provincia di Messina intendono complimentarsi con la Polizia di Stato che, grazie ad una notevole attività di controllo del territorio e grazie ad un capillare ed intenso lavoro di indagine, è riuscita ad assicurare alla giustizia un uomo considerato tra i più importanti esponenti della criminalità organizzata che opera sul Longano”. “Pippo Scandurra, della presidenza nazionale antiracket e le associazioni antiracket della provincia di Messina desiderano ringraziare le Forze dell’Ordine per l’incessante lavoro che ogni giorno svolgono per garantire e mantenere la sicurezza dei cittadini e del territorio. L’impegno di questi uomini e di queste donne deve costituire uno sprone a non piegarsi dinanzi all’arroganza ed alla prepotenza della criminalità organizzata ed anzi a combattere ogni giorno perché vengano definitivamente sconfitti ogni forma di sopruso e di illegalità”.

IL COMUNICATO DELLA QUESTURA
La Polizia arresta Filippo Barresi. In manette il latitante ricercato dal giugno 2011.
Alle 23.30 di ieri, nel comune di Milazzo, all’interno dell’abitazione di un complice, gli agenti del Commissariato di P.S. di Barcellona Pozzo di Gotto, con la collaborazione della Squadra Mobile, hanno proceduto alla cattura ed al conseguente arresto del noto Filippo Barresi, classe 55’, latitante dal 24 giugno del 2011 quando, grazie all’operazione antimafia Gotha, era stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nonché da ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Messina per il reato di associazione mafiosa nell’ambito del procedimento penale Mare Nostrum. Nei mesi successivi, ripetute operazioni con un vasto dispiegamento di uomini sono state organizzate per riuscire a stanare l’uomo dal suo nascondiglio. Operazioni di ricerca e minuziose indagini hanno passo dopo passo accorciato la distanza dal pericoloso latitante ritenuto esponente di spicco e collocato ai massimi vertici della famiglia mafiosa barcellonese. Gli agenti del Commissariato di Barcellona P.G. hanno con un’operazione lampo accerchiato l’abitazione del complice del boss, Cuttone Salvatore, nato a Milazzo di anni 38, che in un ultimo tentativo di sottrarsi all’arresto e nascondere il boss, ha sbarrato le porte di accesso alla casa e spento le luci simulando l’abbandono dell’immobile. Penetrati all’interno attraverso le finestre dell’abitazione, i poliziotti hanno trovato il complice nascosto nel box doccia ed il Barresi in un vano ricavato nel sottotetto al quale si accedeva mediante una piccola botola dotata di scala estensibile. Dopo l’operazione antimafia Gotha, Barresi Filippo era l’unico esponente di vertice di cosa nostra barcellonese ad essersi sottratto alla cattura continuando a gestirne le strategie criminali. L’autore ed esecutore di delitti come quello di Francesco Siracusa nel 1989 e di Cattaino nel 1991, nonché del ferimento di Gambino nel 1993, non disdegnava di dedicarsi all’attività imprenditoriale coltivando diretti interessi, insieme ad altri elementi di vertice del clan, all’interno delle società CEP e ICEM, amministrate da Giuseppe Isgrò ma appunto riconducibili a Rao Giovanni, Barresi Filippo e Gullotti Giuseppe. Stanotte l’atto finale con l’arresto ad opera degli uomini del Commissariato di Barcellona. Il complice del boss, Cuttone Salvatore, è stato arrestato per il reato di favoreggiamento personale. L’arresto del Barresi giunge di seguito alla consumazione di due efferati delitti commessi in questo centro, il primo l’1.12.2012 quando è rimasto vittima di un agguato mafioso un giovane di 23 anni, Isgrò Giovanni; ed il secondo il giorno di capodanno, quando all’interno di un bar in pieno centro un killer ha ucciso a colpi di fucile a pallettoni Perdichizzi Giovanni, ritenuto esponente di criminalità organizzata a capo di un gruppo dedito alle estorsioni.

Barresi Filippo nato a Barcellona P G  il 14 11 1955 stampa

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