MESSINA, LA SENTENZA DELL'OPERAZIONE ANTIMAFIA 'MATTANZA': Confermati 3 ergastoli, assolto Lo Duca. In appello la guerra di mafia a Messina nella primavera del 2005 che causò gli omicidi di La Boccetta, Micalizzi e Idotta

30 gennaio 2013 Cronaca di Messina

In questo processo spiccavano senza dubbio i nomi di Marcello D’Arrigo, Giovanni Lo Duca e Daniele Santovito. I due blitz antimafia (“Mattanza” e prima ancora “Ricarica”) nascono dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Francesco D’Agostino e Salvatore Centorrino. Tre sono gli omicidi che hanno caratterizzato la guerra di mafia messa nero su bianco nel processo “Mattanza”: quelli di Francesco La Boccetta, Sergio Micalizzi e Roberto Idotta, avvenuti tra metà marzo e la fine di aprile del 2005. È in pratica uno spaccato recente della geografia criminale di Messina. Il blitz, un’indagine dei carabinieri, scattò il 13 dicembre del 2007. All’epoca vennero censite due organizzazioni mafiose, 14 furono le persone arrestate. I tre omicidi del 2005 su cui si fece piena luce, svelando contesto e mandanti, furono quelli di Francesco La Boccetta, 38 anni, freddato il 13 marzo lungo lo svincolo di San Filippo; e poi in rapida successione, nella tarda mattinata e nel pomeriggio del 29 aprile 2005, quelli di Sergio Micalizzi, 34 anni, assassinato davanti al mercato Zaera di viale Europa, e di Roberto Idotta, 31 anni, vittima dell’immediata vendetta alle case Arcobaleno di S. Lucia sopra Contesse.