MESSINA: Sacco edilizio sul Torrente Trapani, rinviati a giudizio in 8, Comune e WWF parte civile

1 marzo 2013 Cronaca di Messina

Rinviati a giudizio, dal gup Monica Marino, otto dei nove imputati dell’inchiesta sul cosiddetto “sacco edilizio” del Torrente Trapani. Un fascicolo sulla cementificazione selvaggia della zona condotto dal sostituto procuratore Liliana Todaro. Saranno processati il prossimo 5 giugno l’ingegner Francesco Rando, dirigente del dipartimento Attività edilizie e repressione abusivismo del Comune, il costruttore Giuseppe Pettina legale rappresentante della Pett. Srl, Silvana Nastasi rappresentante legale della Se GI srl, Franco Lo Presti, rappresentante legale della Residenza Immobiliare delle imprese Coce e Costa srl, Nicola Biagio Grasso, rappresentante legale della Carmel srl, Francesco Gerbasi, Grazia De Luca, l’ingegner Carmelo Famà quale dirigente del dipartimento attività edilizie e repressione abusivismo del Comune. Stralciata, per un difetto di notifica la posizione dell’agronomo Saverio Tignino che sarà giudicato il prossimo 4 aprile. Il gup Marino ha ammesso la costituzione di parte civile del Comune e del WWF, rispettivamente rappresentati dall’avvocato Bonaventura Candido ed Aurora Notarianni. L’inchiesta riguarda presunte violazioni edilizie commesse a partire dal 2004 per la realizzazione del complesso “La Residenza”, 18 palazzine per complessivi 240 alloggi.