Omicidio fotoreporter, per Pm movente delitto forse un debito non onorato

4 marzo 2013 Mondo News

Roma, 4 mar. – (Adnkronos) – Daniele Lo Presti, il fotoreporter ucciso il 27 febbraio scorso, non sarebbe stato eliminato per rapina mentre faceva jogging nei pressi di Ponte Testaccio ma bensi’ perche’ non aveva onorato un debito. E’ questa l’ipotesi seguita dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e dal pubblico ministeri Pierluigi Cipolla che sono in attesa di ricevere dagli investigatori gli esiti delle indagini preliminari e dell’autopsia.

Secondo i magistrati “non si e’ trattato di un omicidio per fini predatori o conseguente ad un incontro fortuito”. Le indagini ora tendono a stabilire se effettivamente all’origine dell’omicidio ci siano stati problemi economici. E’ emerso dalle indagini che Lo Presti avrebbe dovuto restituire del danaro cosi’ come risulta dalla telefonata con la quale Lo Presti sollecitava il pagamento dello stipendio “perche’ doveva restituire dei soldi ad un creditore”.

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Ha chiamato la sua azienda chiedendo di accelerare il pagamento dello stipendio. “Doveva restituire dei soldi”. Il fotografo Daniele Lo Presti sarebbe stato ucciso nel corso di un vero e proprio agguato legato a problemi economici. Forse un debito da saldare.

Ne sono convinti gli inquirenti della Procura di Roma che indagano sull’omicidio del fotografo dei vip ucciso il 27 febbraio mentre faceva jogging sulla pista ciclabile nei pressi di ponte Testaccio. “Non è stato un omicidio per fini predatori o legato ad un incontro fortuito”, spiegano a piazzale Clodio.

Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il sostituto Cipolla, titolari dell’indagine aperta dopo l’uccisione del fotoreporter di origini calabresi, sono in attesa dei risultati definitivi dell’autopsia anche se al momento la pista che viene maggiormente battuta è quella dei problemi economici.

Si cerca di capire di che entità era il prestito che Lo Presti avrebbe dovuto onorare, così come emerso dalla telefonata con cui il fotografo chiedeva alla propria azienda di accelerare il pagamento dello stipendio perché “doveva restituire dei soldi”.