LA RETATA: Arresti della Polizia a Patti, coinvolti politici ed amministratori locali. TUTTI I NOMI, LE FOTO

7 marzo 2013 Cronaca di Messina

gullo francesco

GULLO Francesco,  ex Vice Sindaco del Comune di Patti e padre del neo deputato del PD GULLO Maria Tindara

Nell’ambito dell’operazione di Polizia denominata “FAKE”, personale del Commissariato di P.S. di Patti, unitamente a personale della Squadra Mobile di Messina e della Sezione di P.G. della Procura di Patti, ha eseguito 12 misure cautelari, di cui 7 arresti domiciliari e 5 obblighi e divieti di dimora, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Patti dr. Onofrio Laudadio, su richiesta del Procuratore Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti, dr.ssa Rosa Raffa e del Sostituto Procuratore dr.ssa Rosanna Casabona, nei riguardi di:
1. GULLO Francesco, settantunenne di Patti, ex Vice Sindaco del Comune di Patti, nonché assessore ai Servizi Sociali nelle Giunte del Sindaco Venuto dal 2001 al 2011. Padre del neo Deputato del PD GULLO Maria Tindara. Sottoposto agli arresti domiciliari.
2. PONTILLO Domenico, quarantatreenne di Patti, geologo, Consigliere Comunale del Comune di Patti, ove riveste anche la carica di Presidente della Commissione Servizi Sociali; ex assessore del Comune di Montagnareale. Sottoposto agli arresti domiciliari.
3. GERMANA’ Maria Pia, trentottenne di Milazzo, consulente del lavoro, Consigliere Comunale del Comune di San Piero Patti, ex assessore presso tale Comune. Sottoposta agli arresti domiciliari.
4. LEMBO Carmelo, sessantatreenne di Patti, Commissario in congedo ed ex Vice Comandante della Polizia Municipale di Patti. Sottoposto agli arresti domiciliari.
5. PANZALORTO Giuseppe, sessantaduenne di Patti, Ispettore della Polizia Municipale di Patti. Sottoposto agli arresti domiciliari.
6. CAPPADONA Irene, ventiquattrenne di Patti, studentessa, Presidente del Consorzio Sociale Insieme. Sottoposta agli arresti domiciliari.
7. CAPPADONA Antonella, trentenne di Patti, impiegata presso il Consorzio Sociale Insieme. Sottoposta agli arresti domiciliari.
8. LA MACCHIA Pasqualino, quarantatreenne di Patti, Maresciallo della G. d. F. in servizio a Messina, consigliere comunale del Comune di Patti dal 2001. Sottoposto a divieto di dimora.
9. TRIPOLI Filippo, trentaduenne di Patti, Maresciallo dell’Esercito in servizio a Messina, Consigliere Comunale del Comune di Patti dal 2006. Sottoposto a divieto di dimora.
10. FORESTI Giuseppe, cinquantanovenne di Oliveri, Ispettore della Polizia Municipale di Patti, ex assessore del Comune di Oliveri. Sottoposto all’obbligo di dimora.
11. ARLOTTA Alessio, trentenne di Patti, impiegato Ente di Formazione ANFE, ex Consigliere Comunale del Comune di Patti dal 2006 al 2011. Sottoposto all’obbligo di dimora.
12. ALIBERTO Raffaele, quarantasettenne di Montagnareale, Geometra, ex assessore del Comune di Montagnareale. Sottoposto all’obbligo di dimora;

tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati che vanno dall’ associazione finalizzata alla commissione di falsi e reati elettorali, alla truffa in danno di Enti Pubblici. In particolare, l’indagine ha consentito di accertare che alcuni candidati politici alle ultime elezioni amministrative, quelle del 2011, nelle quali si votava per la nomina del nuovo Sindaco di Patti e del relativo Consiglio Comunale, con la correità di compiacenti vigili urbani, al fine di procurarsi consensi elettorali che altrimenti non avrebbero avuto, hanno indotto numerose persone residenti in comuni limitrofi a quello pattese, a trasferire fittiziamente le proprie residenze in Patti, per poi indirizzare in loro favore le preferenze di voto. Inoltre, si è riusciti a documentare un avvenuto voto di scambio, con la complicità di funzionari comunali, tra i candidati indagati ed alcuni elettori. E’, altresì, emersa una articolata attività fraudolenta posta in essere in danno dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della formazione Professionale, posta in essere da alcuni indagati che con le loro condotte hanno completamente travisato le finalità della formazione, piegando la stessa all’esclusivo tornaconto personale. Le condotte incriminate consistevano nell’attestare falsamente la regolarità dei corsi, che invece venivano disertati dai corsisti, spesso anche dai docenti, ed in alcuni casi non venivano svolti per nulla. L’operazione di Polizia, complessivamente, ha consentito di deferire alla competente Autorità Giudiziaria 156 persone.

 

LA NEWS da REPUBBLICA.IT
Sette persone sono state arrestate dalla polizia con l’accusa di aver tentato di condizionare le elezioni comunali del 2011 a Patti (Messina). E’ emerso che molti abitanti di centri vicini avevano trasferito, a ridosso delle amministrative, la loro residenza a Patti in modo da poter votare in quel Comune. Notificati ad altri cinque indagati provvedimenti cautelai di obblighi o divieti di dimora. Si tratta di politici e amministratori locali di Patti. Le accuse contestate a vario titolo sono di associazione finalizzata alla commissione di falsi, reati elettorali e truffa ai danni di enti pubblici. Quest’ultimo reato si riferisce a corsi di formazione professionale ‘fantasma’, di fatto inesistenti ma finanziati dalla Regione. Il filone di indagine è affiorato dalle intercettazioni eseguite nell’ambito delle indagini sulle elezioni. Agli arresti domiciliari sono stati posti Francesco Gullo, 71 anni, vice sindaco e assessore comunale di Patti dal 2001 al 2011 e padre della neo deputata del Pd Maria Tindara Gullo, Domenico Pontillo, 43 anni, consigliere comunale presidente della commissione consiliare Servizi Sociali di Patti ed ex assessore del Comune di Montagnareale, Maria Pia Germanà, 38 anni, consigliere comunale ex ex assessore di San Piero Patti, Carmelo lembo, 63 anni, ex Vice Comandante della polizia municipale di Patti, Giuseppe Panzaloro, 62 anni, ispettore della polizia municipale di Patti, Irene Cappadona, 24 anni, studentessa e presidente del consorzio sociale “Insieme”, Antonella Cappadona, 30 anni, impiegata dello stesso consorzio. Ai consiglieri comunali di Patti Pasqualino La Macchia, 43 anni, che è un maresciallo della Guardia di finanza in servizio a Messina e Filippo Tripoli, 32 anni, maresciallo dell’esercito, è stato imposto il divieto di dimora, mentre Giuseppe Foresti, 59 anni, ispettore dei vigili urbani di Patti, Alessio Arlotta, 30 anni, ex consigliere e dipendente dell’ente formativo Anfe, Alberto Raffaele, 43 anni, ex assessore del Comune di Montagnareale, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora. Altre 156 persone sono indagate. Secondo l’indagine “Fake”, alcuni candidati politici alle ultime elezioni amministrative, con la complicità di vigili urbani e funzionari del Comune di Patti compiacenti, sarebbero riusciti ad indurre alcune persone residenti in centri vicini, a trasferire in modo fittizio la residenza a Patti per poter votare alle comunali. Dalle indagini è inoltre emerso una frode ai danni dell’assessorato ‘regionale all ‘istruzione e formazione professionale. Alcuni indagati avrebbero travisato le finalità per un loro esclusivo tornaconto personale e si sarebbero attestati corsi che poi venivano disertati o che non si sarebbero svolti per nulla.

Arresti Domiciliari:
Gullo Francesco
Pontillo Domenico
Germanà Maria Pia
Lembo Carmelo
Panzalorto Giuseppe
Cappadona Irene
Cappadona Antonella

Divieti di dimora
La Macchia Pasqualino
Tripoli Filippo

Obbligo di dimora
Foresti Giuseppe
Arlotta Alessio
Aliberto Raffaele

arlotta alessio

ALESSIO ARLOTTA

aliberto raffaele(2)

RAFFAELE ALIBERTO

cappadona antonella

ANTONELLA CAPPADONA

germana' maria pia

MARIA PIA GERMANA’

foresti giuseppe

GIUSEPPE FORESTI

cappadona irene

IRENE CAPPADONA

lembo carmelo

CARMELO LEMBO

la macchia pasqualino

PASQUALINO LA MACCHIA

pontillo domenico

DOMENICO PONTILLO

panzalorto giuseppe

GIUSEPPE PANZALORTO

tripoli filippo

FILIPPO TRIPOLI