Terme Vigliatore (MESSINA): Lottizzazione abusiva, sequestrate 12 ville. Quattordici indagati. L’inchiesta scattata su denuncia dei proprietari cui sono state sottostimate le aree

12 marzo 2013 Cronaca di Messina

Sequestrate 12 villette realizzate, grazie alle sovvenzioni regionali sull’edilizia convenzionata, dalla cooperativa di abitazione “Santa Croce” su un terreno espropriato dal Comune di Terme Vigliatore nell’ambito di un piano di lottizzazione definito “abusivo” dalla Procura di Barcellona che ha fatto eseguire ieri mattina ai carabinieri della locale Stazione l’ordine di sequestro del complesso ordinato dal gip Anna Adamo su richiesta dei sostituti procuratori Francesco Massara e Mirko Piloni. Contestualmente al sequestro sono state notificate ben 14 informazioni di garanzia al presidente pro tempore della cooperativa Santa Croce, al progettista dell’opera, al dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Terme Vigliatore ed ai componenti di due diverse commissioni edilizie che nel tempo hanno espresso pareri sulla pratica edilizia contestata. Ad essere stati raggiunti dalle 14 informazioni di garanzia in cui i magistrati inquirenti contestano agli indagati l’illecito edilizio di lottizzazione abusiva, in concorso tra loro, così come previsto dal Testo unico per l’edilizia, l’articolo 44 lettera C del Dpr 380 del 2001, sono: la presidente pro tempore della cooperativa “Santa Croce”, Antonina Cagigi in Giunta; il cognato della presidente, Roberto Giunta, progettista del complesso realizzato grazie alle agevolazioni creditizie garantite dalla Regione che ospita le 12 villette; il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Terme Vigliatore, geometra Vincenzo Torre; ed i componenti di due diverse commissioni edilizie in carica dal 2004 fino alla soppressione delle stesse, Filippo Neri Squadrito; Sebastiano Mazzeo, ingegnere; il geologo Francesco Bonomo, il geometra Giuseppe Torre, il perito industriale Francesco Buglisi, l’arch. Salvatore Settineri, il perito industriale Salvatore Crisafulli, il geometra Pippo Feminò, l’arch. Andrea Calabrò, il geometra Filippo Foti e il geologo Giuseppe Bellinvia.