LIPARI, I RETROSCENA DELL'INCHIESTA SUI RIMBORSI GONFIATI. ECCO L'ELENCO DEI RIMBORSI INCASSATI: Il sostituto Giorgio Nicola aveva chiesto gli arresti domiciliari per l’ex sindaco Mariano Bruno. All’assalto dei facili rimborsi erano approdati politici, funzionari, ma anche semplici impiegati e ausiliari del Comune di Lipari

Lipari, îles Eoliennes, Italie: mairie

LIPARI – Il sostituto Giorgio Nicola aveva chiesto gli arresti domiciliari per l’ex sindaco Mariano Bruno, al quale si contestano numerose contraffazioni di ricevute per ottenere rimborsi non dovuti, e per Francesco Rando, responsabile Ufficio economato, e Stefana Salmieri, caposervizio di ragioneria. L’obbligo di dimora era stato invece chiesto per l’ex assessore Corrado Giannò e per l’ex dirigente comunale del IV settore già comandante della polizia municipale, Domenico Russo. La sospensione dall’esercizio di un ufficio pubblico era stata infine chiesta per gli ispettori dei vigili urbani Messina Tirrenica Francesco Cataliotti e Aldo Marino e per gli ex assessori Domenica Sparacino e Giacomo Biviano. Il gip Sara D’Addea ha invece scelto il criterio di applicazione delle misure cautelari solo per chi ancora riveste un incarico politico, dirigenziale o di polizia, applicando l’obbligo di dimora solo a sei dei nove indagati per i quali era stata richiesta la misura cautelari, lasciando in libertà chi non riveste incarichi. Il danno patrimoniale che ha comportato per tutti gli indagati una ulteriore contestazione di abuso d’ufficio in concorso, è stato quantificato in quasi 32mila euro. La fetta più consistente di rimborsi incassati, grazie a ricevute fiscali e fatture taroccate, l’ha percepita l’ex sindaco e attuale consigliere comunale Mariano Bruno che ha raggiunto i 10 mila euro e 649. A seguire nella classifica dei rimborsi ottenuti grazie alla falsificazione dei giustificativi di spesa, l’ispettore di polizia municipale Francesco Cataliotti, che ha incassato 5 mila e 913 euro; l’elenco prosegue con un secondo ispettore dei vigili Aldo Marino, che ha ricevuto rimborsi per 3 mila e 445 euro; Domenico Russo, l’ex dirigente comunale del IV settore già comandante della polizia municipale, ha invece ricevuto 2 mila e 181 euro, seguito dall’ex assessore Corrado Giannò con rimborsi per 2 mila e 82 euro. E ancora l’ex assessore Domenica Sparacino, con rimborsi per 1.926 euro; Giuseppe Longo, ex presidente del consiglio comunale con 1.107 euro; l’ex consigliere e assessore Giacomo Biviano, 786 euro di rimborsi; Anna Maria Paola Spinella, nella qualità di assessore pro tempore rimborsi per 650 euro; Giuseppe Finocchiaro, assessore ha avuto come rimborso la cifra di 522 euro; Lucio D’Ambra, dipendente del Comune di Lipari, 330 euro; Francesco Subba, dirigente del Comune di Lipari, 275 euro; Giosuele Fonti, consigliere comunale pro tempore 269 euro; Natale Famà, assessore pro tempore 208 euro di rimborsi; Antonino Fiore, dipendente comunale 106 euro; Ivan Ferlazzo, assessore comunale del tempo, 104 euro; Antonino Cincotta, dipendente comunale 95 euro; Felice Mirabito, consigliere comunale pro tempore 68 euro; Francesco Guerrera, dipendente dell’ente, 61 euro; Caterina Bonsignore, dipendente comunale 50 euro; Giuseppe Majuri, dipendente comunale 40 euro; Rita Mandarano e Francesco Rando, entrami dipendenti comunali, hanno avuto il rimborso minimo di 37 euro a testa. Massimo D’Auria, assessore del tempo, 35 euro; Maria Rosaria Avino e Ivana Bonfante, entrambe dipendenti comunali, chiudono la classifica con 22 euro a testa di rimborsi spese. Le carte raccolte dalla Finanza nei mesi d’indagine erano contenute in tre volumi con allegate tre scatole piene zeppe di documenti, in prevalenza ricevute di taxi, di ristoranti, di aerei e di treni, contraffate in maniera grossolana. All’assalto dei facili rimborsi erano approdati politici, funzionari, ma anche semplici impiegati e ausiliari del Comune di Lipari, che tra il novembre 2008 e il dicembre del 2011, avrebbero fatto la “cresta” sui costi delle missioni compiute o false missioni, per conto dell’ente e sulle trasferte d’ufficio dall’arcipelago. Leonardo Orlando – gds