VERSO LE AMMINISTRATIVE 2013, IL CANDIDATO A SINDACO RENATO ACCORINTI E L'IDEA DI UN ASSESSORATO AUTOGESTIONE DEI BENI COMUNI

“Far entrare la ‘città’ dove la ‘città’ ancora non c’è, o dove è stata emarginata. Costruire le condizioni perché ‘noi’ possiamo restarvi, e circolarvi liberamente, contribuendo alla sua gestione democratica. È questa la nostra idea di Messina come forma di vita in comune”. Mai come questa volta è opportuno cominciare dalla fine: così si chiude il documento “Messina, forma di vita in comune”, redatto nelle scorse settimane da quattro professionisti come Gianfranco Ferraro, Luciano Marabello, Emilio Raimondi e Gino Sturniolo sulla loro ‘visione’ di gestione della ‘cosa pubblica’. Più che una gestione, una vera e propria ‘autogestione’, con i cittadini che devono essere assoluti protagonisti della vita pubblica: abbiamo già, ahimè, constatato il fallimento della ‘delega’, specialmente nella nostra città. Un documento che approvo in ogni sua parola, in ogni sua riga e che contribuirà ad arricchire il nostro programma di cambiamento dal basso di Messina. Faccio nostra, già da adesso, la proposta dell’istituzione di un assessorato ai Beni Comuni, che agirà da supervisore, come recita il documento, “dei ‘Regolamenti d’uso in comune’, la cui stessa elaborazione sarebbe affidata a quegli stessi comitati, associazioni, gruppi spontanei e singoli cittadini che si propongono una esperienza di ‘restituzione’”di spazi, immobili e aree messi a disposizione della collettività, sulla scia della positiva recente esperienza del comune di Napoli. Insieme si può, in… Comune si deve.

Qui il documento a cui si fa riferimento scritto da di Gianfranco Ferraro, Luciano Marabello, Emilio Raimondi, Gino Sturniolo
http://www.facebook.com/groups/296648163795903/doc/296650430462343/