MESSINA – Rilasciavano falsi certificati medici: arrestati medico del Policlinico (Stefano Conte) e la moglie

29 marzo 2013 Cronaca di Messina

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Rilasciavano certificati medici compiacenti in cambio di cifre che oscillavano fra 25 e 20 euro. E mentre lui è un medico in servizio al Policlinico di Messina la moglie non possiede alcun titolo o qualifica sanitaria per stilare documentazione così importante per la salute. Dopo alcuni medi di indagini i Carabinieri hanno arrestato stamattina Stefano Conte, 52 anni di Udine, medico nefrologo e la moglie Orlanda Vinci, messinese di 51 anni. I due sono accusati, a vario titolo, di truffa, esercizio abusivo della professione medica, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri. Le indagini dei Carabinieri di Messina Gazzi sono scattati dopo la segnalazione di un Dirigente medico in servizio presso l’U.O.C. di Medicina Fisica e Riabilitativa e Medicina dello Sport del Policlinico. Il dirigente aveva denunciato che era stato redatto un certificato medico verosimilmente falso. Il documento presentava l’intestazione ed il timbro dell’U.O.C. di Medicina Fisica e Riabilitativa e Medicina dello Sport, ed era stato esibito da un atleta in occasione di una manifestazione di pugilato. Le indagini hanno consentito ai Militari di individuare molti altri certificati falsi, redatti con le identiche modalità. E’ venuto così a galla che già dal 2009 il dottor Conti e la moglie rilasciavano certificazione medica di idoneità sportiva agonistica in cambio di somme di denaro che variavano a seconda dei casi fra 25 e 30 euro per atleta. A Conte ed alla moglie sono stati concessi dal gip del Tribunale di Messina gli arresti domiciliari. da TEMPOSTRETTO.IT – http://www.tempostretto.it/news/certificati-compiacenti-rilasciavano-falsi-certificati-medici-arrestati-medico-policlinico-moglie.html

DAL WEB

Un medico del Policlinico e la moglie sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Gazzi a conclusione di una complessa e lunga indagine della Procura. Si tratta del dott. Stefano Conte, 52 anni, originario di Udine, e della moglie messinese Orlanda Vinci, 51 anni, che lo avrebbe collaborato in questi anni nell’attività fraudolenta. I due, che sono stati mandati agli arresti domiciliari, sono ritenuti responsabili dall’a ccusa a vario titolo di una serie di reati quali truffa, esercizio abusivo della professione medica, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri. Il provvedimento restrittivo emesso dal Gip su richiesta della Procura trae origine da una complessa ed articolata attività di indagine avviata dai militari della Stazione di Gazzi dopo la segnalazione di un dirigente medico in servizio presso l’Uoc di Medicina fisica e riabilitativa e di Medicina dello sport presso il Policlinico. Il dirigente medico aveva infatti denunciato nei mesi scorsi ai carabinieri che era stato redatto un certificato medico verosimilmente falso, che recava l’intestazione ed il timbro della Uoc di Medicina fisica e riabilitativa e Medicina dello sport, e che questo certificato era stato esibito da un atleta in occasione di una competizione sportiva nella disciplina del pugilato. Nel corso delle attività di indagine effettuate dai militari dell’Arma è emersa l’e s istenza di ulteriori certificati “falsi” che erano stati redatti secondo le medesime modalità. I carabinieri, dopo una serie di approfonditi accertamenti, supportati anche da numerose testimonianze e dall’a c q u i s izione di molti documenti in varie manifestazioni sportive cittadine, hanno ottenuto «importanti elementi di prova » circa le responsabilità penali del dott. Conte, che è dirigente medico presso il Reparto di Nefrologia e dialisi del Policlinico. Il medico – spiegano i carabinieri -, avvalendosi della collaborazione della moglie Orlanda Vinci, sprovvista di qualsiasi titolo all’esercizio della professione medica e di una qualifica sanitaria, a partire dall’anno 2009 abusando dei suoi poteri avrebbe indotto in errore più di 50 atleti «allo scopo di trarre un ingiusto profitto economico». Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, le vittime si sarebbero rivolte al sanitario per il rilascio della certificazione medica di idoneità sportiva agonistica, dietro corresponsione di una somma di denaro che variava da 25 ai 30 euro per ciascun atleta. Ieri su disposizione del Gip il dott. Conte e sua moglie sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Nuccio Anselmo – Gazzettadelsud.it