MESSINA: CHIUSA L'INCHIESTA SUI PARERI 'VIA': 10 INDAGATI, TRA CUI L'EX CONSIGLIERE COMUNALE CURCIO. ARCHIVIAZIONE PER L'ING. MASSIMO FULCI

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CICCIO CURCIO E A DESTRA LA FIGLIA, ENTRAMBI INDAGATI (FOTO SITO UFFICIALE CURCIO)

Dieci indagati. Degli undici coinvolti inizialmente “esce” definitivamente dall’inchiesta l’ing. Massimo Fulci, per il quale la Procura ha richiesto l’archiviazione. Questo perché evidentemente non ha ravvisato alcun elemento a suo carico rispetto al quadro che si era prospettato inizialmente in relazione agli accertamenti investigativi. Ecco l’atto di chiusura delle indagini preliminari siglato nei giomi scorsi dal sostituto procuratore Liliana Todaro per l’inchiesta legata alla vicenda del rilascio dei pareri ‘Via”, la Valutazione impatto ambientale, nell’ambito dell’attività amministrativa Comune. I dieci indagati ricompresi nell’avviso ex art. 415 bis c.p.p. sono Francesco Curcio, 59 anni, ex consigliere comunale ed ex componente della Commissione di Palazzo Zanca adibita alla Valutazione di impatto ambientale; la figlia Roberta Curcio, 30 armi, ingegnere, nonché consulente tecnico di parte; Aurelio Arcoraci, 59 anni, amministratore unico di una società edile; Giuseppe Bonaccorso, 57 anni, imprenditore edile; gli ex componenti della Commissione ‘Via” Luca D’Amico, Luigi Ristagno, Vincenzo Pinnizzotto, Placido Accolla, e il segretario verbalizzante Biagio Restuccia; e infine il privato Antonino Scimone. Le ipotesi di reato sono differenziate: Curcio e la figlia rispondono di tre capi d’imputazione a testa legati ad altrettanti presunti casi di corruzione, mentre gli imprenditori Arcoraci e Bonaccorso ognuno di un singolo presunto episodio di corruzione; i componenti della Commissione ‘Via” di alcuni episodi di falso in relazione all’attività amministrativa dell’organo; infine Scimone come privato determinatore, in concorso con i Curcio, per un caso di corruzione legato al rilascio di un parere per la realizzazione di una piscina in contrada Guarnacci. Il collegio di difesa è composto in questa fase dagli avvocati Nino Favazzo, Marcello Scurria, Nunzio Rosso, Isabella Barone, Antonino Centorrino, Enzo Grosso, Gianluca Gullotta, Fabrizio Alessi, Domenico Arizzi e CinziaPicciolo. A lavorare all’inchiesta con il sostituto Todaro sono stati gli investigatori della sezione di Pg della polizia coordinati dal vice questore Fabio Ettaro, che nei mesi scorsi hanno effettuato verifiche su decine di progetti edilizi, due dei quali, relativi alla realizzazione di complessi tra Sant’Agata e Sperone, a giudizio della Procura erano viziati da un iter illegittimo. I reati contestati sarebbero maturati in seno alla Commissione preposta alla valutazione e all’eventuale concessione del benestare a progetti edilizi tenuti a rispettare salvaguardia, protezione e miglioramento dell’ambiente, compresa la conservazione di habitat naturali, flora e fauna selvatiche. Le indagini hanno evidenziato il ruolo centrale di Francesco Curcio, il quale, membro della stessa Commissione, avrebbe prodotto atti contrari ai doveri d’ufficio nell’ambito di analisi di specifici progetti. LA VICENDA – Tra il 2010 e il 201 2, in seguito ad alcune denunce, la Procura ha puntato la lente d’ingrandimento sulle attività della Commissione comunale Via. La Pg della polizia, coordinata dal pm Liliana Todaro, ha verificato che determinati progetti avrebbero ottenuto una sorta di corsia preferenziale circa i pareri favorevoli, necessari all’avvio della realizzazione di complessi edilizi. Due, su una ventina esaminati dagli investigatori, sarebbero stati viziati da anomalie. Ragion per cui, nel registro degli indagati sono finite 11 persone, quattro delle quali (Curcio padre e figlia, Arcoraci e Bonaccorso) originariamente sottoposte ai domiciliari. Il gip ha poi disposto la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio nei confronti di Biagio Restuccia, 60 anni, dipendente del dipartimento Pianificazione urbanistica di Palazzo Zanca. Gli vengono contestate tre ipotesi di falso commesso dal pubblico ufficiale. Servendosi di intercettazioni telefoniche e ambientali, gli inquirenti hanno ricostruito i rapporti con amministratori di società di costruzione o con chi ne curava gli interessi, le cui pratiche sarebbero state favorite a fronte di incarichi professionali conferiti a Roberta Curcio, con parcelle per la redazione di progetti ben superiori ai prezzi di mercato. NUCCIO ANSELMO – GDS DELL’8 FEBBRAIO – 2014