CULTURA: Patrizia Zangla si aggiudica il Premio Internazionale “Nuove Lettere”

19 Novembre 2014 Culture

La scrittrice Patrizia Zangla sarà insignita del prestigioso Premio Internazionale dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e della rivista internazionale “Nuove Lettere” . La cerimonia di premiazione si terrà domenica 7 dicembre nella sala “Gabriele D’Annunzio” dell’Istituto di Cultura di Napoli in via Bernardino, 89 (La Cittadella) . In quest’occasione la storica leggerà alcuni passi significativi del suo saggio premiato.

Il suo saggio storico è risultato vincitore per la sezione “Letteratura” della XXX edizione (2014). Premio tributatoLe fra gli oltre 1250 partecipanti dalla qualificata Giuria scientifica presieduta da Roberto Pasanisi. Il comitato scientifico è composto da: Roberto Pasanisi (Lingua e Letteratura italiana, Università Statale per le Relazioni Internazionali MGIMO, Mosca; Direttore Istituto Italiano di Cultura di Napoli; scrittore), Constantin Frosin (Lingua e Letteratura francese, Università “Danubius”, Galaţi; scrittore), Antonio Illiano (Lingua e Letteratura italiana, University of North Carolina at Chapel Hill), Vittorio Pellegrino (già Presidente Ente Provinciale per il Turismo di Napoli; neuropsichiatra, Direttore Servizio d’Igiene Mentale; già Università di Napoli “Federico II”), Mario Susko (già Università di Sarajevo; Letteratura americana, State University of New York, Nassau; scrittore), Násos Vaghenás (Teoria e critica letteraria, Università di Atene; scrittore), Nguyen Van Hoan (Letteratura italiana e Letteratura vietnamita, Università di Hanoi). Ne hanno fatto parte dall’inizio fino alla prematura scomparsa gli scrittori Dario Bellezza, Franco Fortini (già ordinario di Storia della critica all’Università di Siena) e Giorgio Saviane.

L’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e la rivista internazionale “Nuove Lettere”, nel 2012 presentata alla stampa da Barberi Squarrotti, negli anni ha insignito, fra gli altri, l’ex magistrato del pool
“Mani pulite” Gherardo Colombo. “Racconto nero”, il saggio vincitore di Patrizia Zangla che ha già ricevuto ambiziosi riconoscimenti come il “Premio Franz Kafka” Gorizia 2013 tributato dall’“Accademia Italiana per l’Analisi del Significato del Linguaggio” di Udine, è stato ri-editato e aggiornato con il nuovo titolo: “1943-1945: l’Italia in camicia nera. Storia e costume dall’Italia fascista alla Resistenza” Editrice Leone Monza.

Il conferimento di questo prestigioso premio dell’Istituto di Cultura di Napoli conferma quanto il progetto di ri-editazione e aggiornamento sia vincente, a riguardo l’Editrice Leone ha attivato la campagna di vendita nelle librerie del circuito Mondadori a partire da dicembre 2014. L’architettura del saggio è rimasta invariata, alcuni contenuti sono stati aggiornati e integrati nella documentazione storica e nelle valutazioni critiche, fra i tanti il caso del nazista Priebke e, in riferimento ai processi delle stragi nazifasciste, le sentenze della Corte Costituzionale dell’ottobre 2014 e dei Tribunali Militari. Raramente i saggi sono rieditati, ma la grande attualità del contenuto, la centralità del tema della dittatura, il confronto con la democrazia e il tratto originale della penna della storica hanno suggerito quest’operazione, anche in vista dell’appuntamento del settantesimo anno della Liberazione.

“1943-1945: l’Italia in camicia nera. Storia e costume dall’Italia fascista alla Resistenza” è un affresco storico multiforme dell’Italia nel precipizio della Seconda guerra mondiale, negli anni drammatici del Fascismo e della Liberazione, utile agli italiani per recuperare l’identità storica e comprendere che la democrazia raggiunta è tuttora un bene da preservare. La ricostruzione del triennio ‘43-‘45 procede attraverso l’analisi dei grandi eventi e di episodi periferici, significativi ma sconosciuti ai più. È un saggio avvincente dallo stile fluido e ricco. Un’indagine critica e attenta che con un taglio nuovo nell’impostazione e nell’accostamento delle fonti, rigorosamente esaminate, fa il punto delle diverse interpretazioni storiografiche. Dall’orrore e l’ambiguità della macchina dittatoriale all’asprezza della guerra civile, la penna della storica tratteggia il Ventennio attraverso note personalità e volti anonimi, indaga con ‘sguardo femminile’ le vicende della storia, consegnando il ritratto maschile e femminile degli italiani in camicia nera.

Patrizia Zangla è nata a San Candido (Bolzano), è giornalista pubblicista, saggista e storica. È professore ordinario di Filosofia e Storia presso il Liceo Classico di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Responsabile dei Progetti Educativi del Centro Studi Chimici-Falcone, Centro Studi Documentazione sulla Mafia, diretto dal Professore Saverio Di Bella dell’Università di Messina. Collabora con La Gazzetta del sud. Autrice di numerosi articoli specialistici e saggi storici, attenta ai temi della xenofobia antisemita e dei totalitarismi e alla cultura di Genere.

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