SU PALERMO.REPUBBLICA.IT LE NOSTRE FOTO – TORNA IN CARCERE FRANCANTONIO GENOVESE, L'EX PLENIPOTENZIARIO DEL PD SICILIANO. LA CRONACA E LE FOTO

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FOTOGRAFIE DI ENRICO DI GIACOMO

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FOTO DI ENRICO DI GIACOMO

FONTE: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/01/15/foto/torna_in_carcere_genovese_l_ex_plenipotenziario_del_pd_siciliano-105021800/1/#5

Francantonio Genovese dalle 16,45 è di nuovo in carcere. Seduto in auto in mezzo a due finanzieri, capelli rasati a zero: l’ex sindaco di Messina e onorevole Pd stavolta è stato prelevato direttamente dalla Guardia di finanza e trasportato nel carcere di Gazzi. L’ultima volta era stato solo scortato da finanzieri e squadra mobile. Era il 15 maggio scorso, sempre di giovedì. In quella occasione Genovese era rimasto in cella, al primo piano del reparto ospedaliero, in una camera di 3 metri per 4 con televisione, e bagno con doccia, fino al mercoledì successivo. Quando dopo l’interrogatorio di garanzia col gip Giovanni de Marco il tribunale del riesame aveva accolto l’istanza di scarcerazione dell’avvocato Nino Favazzo. Da allora era ai domiciliari nella sua villa di Ganzirri, in parte sotto sequestro e dove era stata ai domiciliari anche la moglie, Chiara Schirò, fino ad ottobre 2013 (il sequestro riguarda una misura di sequestro preventivo nei confronti della moglie, anche lei indagata). Solo pochi giorni fa aveva ricevuto notifica di attenuazione dei domiciliari: poteva ricevere e comunicare con chiunque. Dopo il sollievo è arrivata ieri sera la doccia fredda della Cassazione che ha rigettato il ricorso del suo avvocato. Una schiera di parenti è andato a trovarlo prima dell’arrivo dei finanzieri, mentre di fronte al cancello lo hanno aspettato il capogruppo del Pd in consiglio Comunale, Paolo David e l’ex city manager di Messina durante il suo mandato, Emilio Fragale. Appena arrivato ha alzato le mani in segno di saluto ai giornalisti lì ad attenderlo. Previsto per il prossimo febbraio l’inizio del processo di primo grado davanti ai giudici della II Sezione. Ma l’indagine complessiva sulla formazione professionale non è ancora conclusa: il pool capeggiato dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita sta ancora indagando. (Manuela Modica, foto di Enrico Di Giacomo)