BROLO, L'INCHIESTA SUI MUTUI: «Due mutui per gli stessi lavori». Sarebbero stati chiesti dalla vecchia amministrazione per la palestra comunale. Un esposto del sindaco di Brolo alla Procura di Patti

20 gennaio 2015 Inchieste/Giudiziaria

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GIUSEPPE ROMEO – Una nuova denuncia alla Procura della Repubblica di Patti e alla Corte dei Conti potrebbe aprire un ennesimo capitolo del già corposo fascicolo d’inchiesta sui mutui accesi al comune di Brolo. A firmare l’esposto è il sindaco di Brolo, Irene Ricciardello, che mette nel mirino nuovi contratti per mutui sospetti stipulati dall’amministrazione nel periodo tra il 2007 e il 2013. Tutto parte dall’attività di ricognizione dell’esposizione debitoria e dei mutui avviata dall’amministrazione in carica, attraverso la richiesta delle relazioni ai capi d’area del Comune. Secondo quanto espresso nella denuncia inoltrata dal sindaco Ricciardello per tramite dei legali del comune, Giuseppe Mancuso e Massimiliano Fabio, dalle relazioni proposte dal dirigente dell’ufficio tecnico Basilio Ridolfo, dalla responsabile dell’area finanziaria Grazia Curasì e dalla segretaria comunale Carmela Stancampiano, allegate alla denuncia, emergerebbero gravi irregolarità tanto nelle procedure propedeutiche all’erogazione dei mutui, quanto nella destinazione e gestione delle somme concesse. Sotto la lente di ingrandimento, oltre ai tre mutui già oggetto dell’inchiesta avviata dalla Procura e scaturita nelle misure cautelari del 18 agosto, finisce in particolare modo il prestito concesso dalla Cassa depositi e prestiti per l’ammodernamento della palestra comunale di via Quasimodo. Interventi che, nel novembre 2007, portarono al rifacimento del fondo di gioco della palestra e all’installa – zione delle tribune modulari per il pubblico. Un progetto redatto dall’ufficio tecnico per un importo complessivo di 291.500 euro, da coprire con apposito mutuo. In effetti ne fu realizzato solo un primo stralcio, affidato con cottimo appalto, per un importo di 140.500 euro, somma effettivamente iscritta a bilancio per indebitamento nel 2007, più una variante per ulteriori 12 mila euro. Secondo quanto denunciato dalla Ricciardello, però, il Comune per quei lavori ha contratto due mutui distinti e separati con identico importo, 291.500 euro, ossia l’intero ammontare del progetto. Mutui per i quali, come indica l’ingegnere Ridolfo nella sua relazione, «l’ufficio tecnico non ha mai curato alcuna procedura né ha partecipato a stipula di contratti con la Cassa depositi e prestiti». Secondo la relazione della responsabile dell’area finanziaria risultano, invece, corrisposti al comune dalla Cassa depositi e prestiti, 290.068 euro per quel progetto, con ultima erogazione al 28 febbraio 2008, con ammortamento ventennale per una rata semestrale di 11.443 euro. «La cosa ancor più grave – scrive il sindaco nella sua denuncia – è che risulta agli atti un altro mutuo stipulato con l’allora Banco di Sicilia per lo stesso importo e per l’esecuzione delle stesse opere già oggetto del mutuo contratto con la cassa depositi e prestiti». Un prestito che il Comune si sarebbe impegnato a restituire con 40 rate semestrali a tasso variabile per circa 11.640 euro. «Tale situazione – prosegue la Ricciardello – mi induce a pensare che alla comunità brolese la realizzazione di una parte delle tribune della palestra abbia prodotto un indebitamento per circa 950 mila euro, con un doppio mutuo che graverà per vent’anni sulle casse dell’ente»
FONTE: http://www.gazzettadelsud.it/news//125086/-Due-mutui-per–.html