COMUNE DI MESSINA, CHIUSA L'INCHIESTA SUGLI ONERI RIFLESSI: QUATTRO INDAGATI. SONO GLI EX CONSIGLIERI COMUNALI SAUTA, CONTI, SAGLIMBENI E CALIO'. DEVONO RISPONDERE DI TRUFFA E FALSO

4 Febbraio 2015 Inchieste/Giudiziaria

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conti

Carmelo Conti

NUCCIO ANSELMO – Punto di svolta dell’ inchiesta sugli oneri riflessi dcl Comune, avviata negli anni scorsi dal procuratore aggiunto Ada Merrino. Dopo una lunga attività di acquisizione atti e accertamenti investigativi sono quattro gli ex consiglieri comunali ricompresi nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, mentre per tutti gli altri che in un primo tempo erano stati iscriiti nel registro degli indagati a quanto pare si va verso una richiesta d’archiviazione da parte della Procura. Si tratta degli ex consiglieri comunali Elio Sauta (Pd), Gaetano Caliò (ex Pid) Carmelo Conti (Pdl) e Paolo Saglimbeni (area Pd). In questa fase sono assistiti dagli avvocati Nicola Giacobbe e Alberto Gullino. Secondo le contestazioni accusatorie devono rispondere di truffa e falso, insieme ad una serie di altri indagati che sono qualificati come datori di lavoro titolari di cooperative sociali. che a suo tempo avrebbero attestato falsamente secondo l’accusa per un verso l’attività lavorativa e per altro verso il percepimento delle retribuzioni. Il meccanismo degli oneri riflessi, una sorta di “triangolazione” finanziaria, è noto. Si tratta in pratica dei rimborsi che il Comune paga a ditte, cooperative o altri enti, di cui risuliano dipendenti i consiglieri comunali. Il mandato politico infatti “obbliga” i consiglieri ad assentarsi per lunghi periodi dal lavoro, e attraverso il meccanismo del rimborso, lo stipendio viene in sostanza “pagato” da palazzo Zanca a imprese o cooperative, che poi lo girano al diretto interessato. Per esempio su Conti e Caliò erano sotto osservazione da parte della Procura i rimborsi del 201 1 e, nel caso di Conti, del 2012, da quando, cioé, quest’ultimo aveva cambiato cooperativa. Caliò aveva percepito 2.500 euro lordi al mese come dipendente dell’Aram, l’ente di formazione di cui era il “dominus” Elio Sauta, con uno stipendio di circa 4.000 euro lordi mensili. Conti, invece, dal 2012 aveva percepito oneri riflessi come dipendente della cooperativa Cas, una coop nella quale è stato assunto dopo aver lasciato quella di cui era direttore, la Futura. da Gazzettadelsud

La vicenda – Al centro i Servizi sociali

Gli accertamenti sugli oneri riflessi si possono considerare un troncone dell’inchiesta più ampia aperta da anni sul calderone dei servizi sociali e sulla ragnatela amministrativa delle varie cooperative che hanno avuto rapporti con gli enti pubblici, e che hanno assunto tra i lavoratori alcuni consiglieri comunali. Attenzione puntata anche su contributi a pioggia alle varie cooperative da parte di palazzo Zanca, gestione dei patronati anche da parte di organizzazioni sindacali e para-sindacali.

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Paolo Saglimbeni (foto da tempostretto.it)

tanino caliò

Tanino Caliò