RASSEGNAWEB – MESSINA: Processo Formazione. I corsisti, "La Regione sia citata responsabile civile"

Ardita

DA TEMPOSTRETTO.IT – E’ stata una udienza di passaggio quella di oggi per il processo Corsi d’oro bis, l’ormai noto processo che la Procura messinese guidata dall’aggiunto Sebastiano Ardita ha intentato contro l’onorevole Francantonio Genovese e il suo entourage, attivo nel settore della formazione professionale. Sotto il profilo strettamente processuale, infatti, la cronaca dice poco: la Regione Siciliana, l’Assessorato alla Formazione, diversi gruppi di corsisti e due associazioni palermitane, 9 in tutto, hanno chiesto di costituirsi parte civile. A loro volta i corsisti hanno chiesto la citazione in giudizio come responsabile civile della Regione e dell’Assessorato, poiché lamentano di non aver ancora ricevuto il rimborso ore, per i corsi effettuati. La Corte (presidente Grasso) ha ammesso tutte le parti civili nei confronti di tutti gli imputati, ad eccezione che per il costruttore Orazio De Gregorio, difeso dall’avvocato Salvatore Versaci, mentre sulla citazione della Regione come responsabile civile deciderà alla prossima udienza, fissata al 23 marzo. La Corte si è riservata la decisione anche sulla lunga lista di eccezioni preliminari presentate dai difensori, – in buona parte le stesse presentate in udienza preliminare. I difensori hanno in particolare eccepito la nullità delle notifiche dell’avviso di conclusione indagini, notificato via pec ai difensori prima che entrasse in vigore la relativa normativa. L’accusa si è opposta a tutte le eccezioni. A fine mese i giudici diranno la loro. Un’altra lunga giornata, quindi, quella di oggi, cominciata poco prima delle 10 e finita dopo le 16. Teatro delle schermaglie tra i molti difensori e i PM è stata questa volta l’aula bunker del carcere di Gazzi, per via di ragioni “organizzative”. Alla prossima udienza si torna a Palazzo Piacentini, nell’aula della Corte d’Assise. Malgrado il processo si celebrasse molto vicino alla sua cella, anche stavolta Francantonio Genovese ha preferito non seguirlo: avrebbe dovuto altrimenti stare in aula ma da dietro le sbarre della cella appositamente adibita per gli imputati detenuti. Presenti invece come sempre Natale Capone, Elio Sauta e Salvatore La Macchia, ha fatto una “capatina” l’onorevole Franco Rinaldi, assente l’ex assessore Melino Capone, solitamente in prima fila. Infine, la nota di colore: i tanti fotografi presenti hanno cominciato a lavorare in aula di buon ora, e qualche cronista ha provato a impiantare una telecamera, pronto per la diretta in attesa del consenso dei difensori. Tutti hanno acconsentito, tranne l’avvocato Danilo Santoro. A meta’ mattina si è perció proseguito a “sipario abbassato”, con i fotoreporter che hanno abbandonato tra i mugugni l’ala di Gazzi.