MESSINA: Smaltimento illegale di grip esausto dei cantieri navali Palumbo, arrivano le prime condanne

Da micheleschinella.it – Il titolare della ditta di trasporto e di quella di smaltimento. Il giudice per l’Udienza preliminare, Salvatore Mastroeni, ha condannato Letteria Scopelliti a 2 anni di reclusione (pena sospesa) e Walter Radim a 3 anni e 4 mesi di reclusione. La prima è la titolare di una società che per conto dei Cantieri Navali Palumbo si è occupata di trasportare il grip esausto, la vernice mista a ruggine e materiale ferroso frutto della sabbiatura delle navi. Il secondo, invece, è il titolare della ditta Petrol Lavori, incaricata dello smaltimento finale di decine di tonnellate di rifiuti speciali, avvenuto però – per l’accusa – in maniera illegale. I rifiuti infatti, secondo le risultanze delle indagini degli uomini della Guardia Forestale sono state interrate in campagna e non nei siti autorizzati ad accoglierli.

La sentenza di oggi è la prima pronuncia nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal sostituto della Procura di Messina, Diego Capece Minutoli, che ad aprile del 2013 portò agli arresti domiciliari Antonio e Raffaele Palumbo, padre e figlio, imprenditori napoletani titolari dei Cantieri navali ex Smeb della zona Falcata. Il cantiere, affacciato sullo Stretto e in concessione dal 2006, è solo uno dei tanti che il Gruppo Palumbo ha in giro per il mondo: un altro è a Napoli, due a Malta e uno a Marsiglia. Secondo il magistrato lo smaltimento illecito era stato messo in piedi per ottenere risparmi dell’ordine di milioni di euro. Sul registro degli indagati oltre ai Palumbo finirono Diego De Domenico, Mario Fierro, Giuseppe Costa, Rosario Scopelliti, Letteria Scopelliti, Walter Radin, Raffaele Donnarumma, Salvatore Croce.

Letteria Scopelliti (difesa da Alessandro Billè) e Walter Radim (assistita da Massimo Rizzo) hanno chiesto il giudizio abbreviato e hanno così goduto della riduzione di pena. Multata al termine dell’Abbreviato la società Petrol Lavori. Tutti gli altri, Palumbo compresi, sono stati rinviati a giudizio: il processo è in corso di svolgimento al Tribunale di Messina.