MESSINA, IL CASO – LA MERCEDES DELLA PRESIDENTE NELLO STALLO DEI DIVERSAMENTI ABILI. LA TELEFONATA: ECCO COSA E' SUCESSO VENERDI' SERA. I SOSPETTI CHE FOSSE UNA MULTA 'AD PERSONAM'…

11 marzo 2015 Cronaca di Messina

Barrile

FERLISI

La richiesta di conoscere i nomi dei verbalizzanti fatta un paio di volte all’operatore di polizia municipale, il sospetto di una multa ‘ad personam’ e il fatto che avrebbe coinvolto (come garanzia) un agente della Digos, avrebbe fatto andare su tutte le furie il comandante della Polizia municipale Calogero Ferlisi (nella foto).
I FATTI – Venerdì sera il presidente del consiglio comunale EMILIA BARRILE (nella foto in alto) si reca al Palacultura “Antonello da Messina” per partecipare ad una manifestazione di beneficenza. Tante le auto parcheggiate tutto attorno al Palacultura. Così non trovando posto la Barrile parcheggia la sua Mercedes in uno degli stalli riservati ai disabili che si trovano sul viale Boccetta (dirà in seguito che a parcheggiare è stato il marito, mentre lei sarebbe scesa per evitare di rovinarsi i capelli a causa della pioggia). Peccato che di tutto questo non farebbe riferimento nella telefonata. Poco dopo alla centrale operativa della Polizia Municipale giunge la telefonata di una signora, portatrice di handicap, che ha trovato entrambi gli stalli occupati da auto che non avevano alcuna autorizzazione. Ed una era proprio la Mercedes del presidente del consiglio. Così sul viale Boccetta giunge una pattuglia dei Vigili Urbani che verbalizza entrambe le vetture. Quando la Barrile trova la multa sul parabrezza dell’auto non perde tempo e telefona alla centrale operativa della Polizia Municipale. Sono il presidente del consiglio comunale, avrebbe esordito, con chi parlo? Visibilmente alterata avrebbe chiesto all’operatore chi operasse quella sera nella zona del Boccetta. Che per nulla intimorito dal tono della telefonata spiega alla presidente che in quel momento non erano disponibili pattuglie perchè impegnate in due diverse operazioni. La Barrile di contro sottolinea, dopo aver definito giusta la multa incassata e di non avere problemi a pagarla, come tutto attorno vi fossero auto in divieto di sosta rimaste impunite. In realtà una pattuglia che si era dapprima recata in un’altra zona per un incidente stradale è poi tornata sul viale Boccetta ed ha elevato 17 verbali per varie infrazioni. La Barrile, dopo aver contestato, contraddicendosi (poco prima l’aveva definita giusta), che l’auto non occupava lo stallo ma fosse parcheggiata poco prima, al telefono avrebbe rincarato la dose (avrebbe anche fotografato tutte le macchine parcheggiate) sostenendo che si trattava di un’azione mirata nei suoi confronti. Lei sapeva benissimo di chi era la macchina, avrebbe detto Emilia Barrile all’agente di polizia municipale. In un breve battibecco con l’operatore, infatti, la presidente sospetta che l’ auto sia stata multata perchè riconosciuta come la sua al momento del verbale (ieri un verbale, oggi un altro, pare avesse detto durante la telefonata). Una multa ‘ad personam’ dunque. Di qualche giorno fa è la polemica esplosa con il comandante Calogero Ferlisi per la mancata presenza degli agenti durante le sedute del consiglio comunale. Un botta e risposta che secondo la Barrile le avrebbero fatto pagare (ultimamente ho avuto discussioni con qualcuno del vostro comando, avrebbe detto). Un’insinuazione che a Ferlisi non è andata giù. La telefonata, registrata come tutte quelle effettuate al 771000, è delle 21.40. Una telefonata che potrebbe essere motivo di qualche interrogazione all’interno dello stesso consiglio comunale da parte di qualche collega.