MESSINA: La Procura ha aperto un’inchiesta sui lavori delle commissioni comunali. Stamani la Digos ha acquisito atti nell’ufficio del segretario generale

Così come accaduto anche in altre città siciliane come Agrigento e Siracusa, anche la Procura di Messina ha aperto un’inchiesta sui gettoni di presenza nelle commissioni e nei consigli comunali. La Digos stamattina si è recata a Palazzo Zanca dove ha acquisito un’ampia documentazione nell’ufficio del segretario generale. E’ il primo step della nuova inchiesta che vuol far luce sulle somme intascate dai consiglieri comunali anche sulla base della lettera inviata dal consigliere comunale Lucy Fenech alla presidente del consiglio Emilia Barrile La capogruppo di Cambiamo Messina dal Basso aveva presentato una proposta di delibera che mirava ad eliminare la doppia convocazione delle commissioni consiliari ed a regolamentare l’effettiva partecipazione alle sedute di commissione e del consiglio comunale e a non attribuire il gettone di presenza ai consiglieri per le sedute andate deserte. La proposta è stato però bocciata dal consiglio comunale e dunque i consiglieri continuano a percepire il gettone di circa 50 euro anche se la seduta va deserta o se il consigliere firma ed abbandona l’aula. Da segnalare che Palazzo Zanca ha speso nel 2014 poco meno di un milione di euro per i gettoni di presenza dei consiglieri comunali. DA GDS