L'APPELLO DELL'AVV. FABIO REPICI A DON CIOTTI: 'Umberto Mormile, un nome da ricordare fra le vittime innocenti di mafia'

18 marzo 2015 Inchieste/Giudiziaria

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Pubblichiamo di seguito il testo della lettera aperta che l’avv. Fabio Repici ha inviato a don Luigi Ciotti affinché il nome di Umberto Mormile, ucciso l’11 aprile 1990, sia ricordato fra i nomi delle vittime innocenti di mafia durante la XX giornata della Memoria in programma a Bologna sabato 21 marzo.

Caro Luigi,

come sai ho sempre apprezzato il sostegno che tu e Libera avete dato, sempre, ai familiari delle vittime delle mafie nei loro sforzi alla ricerca di verità e giustizia e a tutela della memoria dei loro cari. Il vostro impegno l’ho sperimentato personalmente, quale legale dei familiari di Graziella Campagna, di Beppe Alfano, di Nino Agostino, di Attilio Manca, di Bruno Caccia, e sai quanto ve ne sono stato pubblicamente grato.

Sabato prossimo si svolgerà, a Bologna, l’annuale giornata della memoria e saranno letti i nominativi, purtroppo numerosissimi, delle vittime innocenti di tutte le mafie.

Ho verificato, con dispiacere, e sono certo che si tratti di involontaria svista, che nell’elenco consultabile sul sito web di Libera non compare il nome di Umberto Mormile, l’educatore penitenziario ucciso in Lombardia dalla ‘ndrangheta (il futuro, forse anche prossimo, ci dirà se solo dalla ‘ndrangheta) l’11 aprile 1990.

Prego te e Libera, con umiltà e con deferente rispetto per il vostro operato, di leggere, sabato prossimo, anche il nome di Umberto Mormile. Lo si deve alla sua memoria, a sua figlia Daniela, ai suoi fratelli Nunzia e Stefano. Ma lo si deve anche all’intera nazione e al bisogno che il nostro paese ha di conoscere tutti i retroscena, anche i più istituzionalmente scabrosi, dei fatti che hanno insanguinato le strade d’Italia a qualunque latitudine. Tanto più lo si deve oggi, mentre la magistratura sta cercando di disvelare lo scenario destabilizzante che c’è dietro le locuzioni Falange Armata e Protocollo Farfalla. E ancora di più lo si deve a Bologna, capoluogo delle violenze anch’esse destabilizzanti della Uno Bianca. Perché è proprio da quello scenario che fu armata la mano di chi uccise Umberto Mormile.

L’11 aprile Umberto Mormile sarà ricordato come merita, nel venticinquesimo anniversario della sua morte. Sarebbe bello che tu e Libera ne anticipaste il ricordo leggendo il suo nome, insieme a quello di tutte le altre vittime innocenti delle mafie.

Fabio Repici

Tratto da: 19luglio1992.com