MESSINA. TUTTI I PARTICOLARI DELL'INCHIESTA: Alluvione 2009, quattro indagati per servizi fantasma agli sfollati. Tra questi l'ex consigliere comunale Carmelo CONTI. Truffa, falso, abuso e bancarotta i reati contestati. Dipendenti 'ad uso privato' e rimborsi degli oneri anche per i giorni di ferie…

19 marzo 2015 Inchieste/Giudiziaria

conti

A LEGGERE LE IPOTESI D’ACCUSA C’E’ DI TUTTO. PERFINO I DIPENDENTI DELLA ‘SUA’ COOP, LA ‘FUTURA’, CHE VENIVANO IMPIEGATI “…DURANTE L’ORARIO DI LAVORO, NELLO SVOLGIMENTO DI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE PRESSO IL PROPRIO STUDIO DENTISTICO”, OPPURE “…PRESSO L’ASILO NIDO” DI SAN LICANDRO, O ANCORA “…NEL MONTAGGIO, SMONTAGGIO E MANUTENZIONE DEL LIDO BALNEARE DENOMINATO ‘FUN BEACH’ O ‘PIPER BEACH'”, STRUTTURE CHE DI FATTO GESTIVA. E QUESTI SONO ALCUNI DEI RETROSCENA DELL’INCHIESTA DIVENUTA IERI ‘VISIBILE’ SULL’EX CONSIGLIERE COMUNALE DI FORZA AZZURRI, AREA PDL, CARMELO CONTI. E’ INDAGATO INSIEME AD ALTRE TRE PERSONE, COINVOLTE A VARIO TITOLO NELLA GESTIONE DELLA COOP FUTURA, PER TRUFFA, FALSO, NELLE DUE FATTISPECIE DEL PRIVATO E DEL PUBBLICO UFFICIALE, ABUSO D’UFFICIO E BANCAROTTA. L’ATTO DI CHIUSURA DELLE INDAGINI E’ STATO NOTIFICATO IERI DAL PM DIEGO CAPECE MINUTOLO OLTRE CHE ALL’EX CONSIGLIERE ANCHE A NATALINA LIOTTA, GIUSEPPE CURRO’ E ROBERTO ACACIA, CHE SI SONO SUCCEDUTI TUTTI E TRE ALLA PRESIDENZA DELLA COOP FUTURA IN TEMPI DIVERSI, TRA IL 2008 E IL 2011, E COMUNQUE RISPONDONO, A DIFFERENZA DEL POLITICO, SOLO DI ALCUNE IPOTESI DI REATO. I QUATTRO SONO ASSISTITI DAGLI AVVOCATI GIACOBBE, SAMMARTANO, CARRABBA E NUNZIO ROSSO.
Ecco alcune ipotesi d’accusa. Conti e la Liotta devono rispondere di truffa e falso perché avrebbero fatto incassare alla coop oltre 116 mila euro di contributi non dovuti per l’assistenza agli alluvionati sfollati di Giampilieri in due alberghi tra ottobre e dicembre del 2009. Come? Fatturando “… prestazioni socio assistenziali in realtà solo in parte prestate, allegando a supporto delle stesse documentazione ideologicamente (in tutto o in parte) falsa”. Conti e Currò avrebbero poi truffato il Comune nel pagamento degli oneri riflessi in relazione al suo mandato politico a Palazzo Zanca. Il primo infatti si è sostituito al presidente del gruppo “Forza Azzurri” Giuseppe Chiarella, siglando la presenza in varie commissioni consiliari in assenza di delega scritta o orale; poi ha indicato un costo giornaliero di 126,79 euro a fronte di una retribuzione giornaliera di 77,28 euro; ed ancora ha chiesto i rimborsi degli oneri anche per giorni in cui “risultava in ferie”, oppure in servizio alla coop. La stessa ipotesi di truffa, ma per tempi diversi, sugli oneri riflessi, è ipotizzata dal pm Capece Minutolo in concorso per Conti e Acacia. Ci sono poi una serie di contestazioni a carico del solo Conti. L’abuso d’ufficio, legato al falso, è per esempio rapportato alla corresponsione dei gettoni di presenza per aver partecipato ‘illegittimamente’ a Palazzo Zanca ad una lunga serie di sedute di commissioni consiliari, ‘fino a un massimo di 2.314,10 euro mensili’. C’è poi la truffa per aver distolto i lavoratori della coop Futura in altri “impieghi”, tra il suo studio dentistico, l’asilo e i lidi che gestiva di fatto. In ultimo la bancarotta. Secondo la Procura Carmelo Conti, prima della dichiarazione di liquidazione coatta amministrativa della coop Futura, avvenuta nell’aprile del 2012, avrebbe distratto somme per 205mila euro, in due modi: acquistando varie attrezzature per quasi 26mila euro il lido “Fun Club” e “Piper Beach”, che gestiva come presidente dell’associazione “Sporting Club Fiumara Guardia”; poi prelevando dal conto corrente della coop quasi 180mila euro, registrati come ‘somme a credito verso l’associazione “sporting Club Fiumara Guardia”‘.
NUCCIO ANSEMO – Da gazzettadelsud.it