MESSINA: Dia. Sequestro beni all'imprenditore GIUSEPPE LO RE, vicino alla 'famiglia' mafiosa di MISTRETTA

Lo Re

Tre aziende, sette proprietà immobiliari, sei mezzi e vari rapporti finanziari tenuti sott’occhio, il tutto per totale di un milione e mezzo di euro.

Questo è il provento dei beni sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Messina all’imprenditore operante tra Mistretta e Caronia Giuseppe Lo Re, ritenuto affiliato alla famiglia mafiosa di Mistretta che fino al 2010 è stata guidata da Sebastiano Rampulla, fratello di Pietro condannato all’ergastolo perchè ritenuto l’artificiere della strage di Capaci.

Tra i beni sequestrati al Lo Re spiccano la concessionaria di automobili “Autoservice S.R.L.”, il “Dubay Night Club ”, l’associazione “The Meeting” e la ditta individuale “Lo Re Giuseppe” operante nella vendita on line di autovetture e mezzi leggeri.

Personaggio abbastanza noto il Lo Re, che fungeva da tramite tra l’imprenditoria e Cosa Nostra, soprattutto per quanto riguarda gli appalti sull’autostrada A-20: “Attualmente risulta condannato in primo grado ad otto anni e a sette anni in secondo grado per associazione mafiosa – ha spiegato il Procuratore Guido Lo Forte – lo conoscevamo nell’ambito dell’operazione Barbarossa ma anche per quanto riguarda l’operazione Dolce Vita del 2012, sempre sulla provincia tirrenica”.

A coadiuvare la DIA di Messina anche la sezione di Catania, guidata dal Capo Centro Renato Panvino: “Il Lo Re è un personaggio di spicco nei rapporti tra l’imprenditoria e la famiglia malavitosa di Mistretta. Il suo ambito non era solo quello degli appalti ma anche quello delle estorsioni, dove il Lo Re spendeva spesso il nome della famiglia di Barcellona Pozzo di Gotto”. Antonio Macauda- messinaoggi.it