L'INCHIESTA – COMUNE DI MESSINA E ONERI RIFLESSI: ECCO QUANTO COSTANO, CHI NE USUFRUISCE

consiglio comunale

SEBASTIANO CASPANELLO – QUANDO SI PARLA DI CONSIGLIO COMUNALE E DI COSTI DELLA POLITICA, L’ORMAI FAMOSO GETTONE DI PRESENZA E’ SOLO UNA FACCIA DELLA MEDAGLIA. A QUEI CIRCA 900 MILA EURO, IL COSTO ANNUO DEI GETTONI MESSINESI, VANNO AGGIUNTI GLI OLTRE 200 MILA EURO TANZIATI, NEL 2014, DA PALAZZO ZANCA PER GLI ONERI RIFLESSI (GIA’ OGGETTO, PER I CONSIGLIERI DEI MANDATI PRECEDENTI, DI UN’INCHIESTA GIUDIZIARIA). COSA SONO: A DISCIPLINARLI E’ L’ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 30 DEL 2000, IL QUALE STABILISCE CHE “I LAVORATORI ELETTI NEI CONSIGLI COMUNALI HANNO DIRITTO AD ASSENTARSI DAL POSTO DI LAVORO PER PARTECIPARE ALLE RIUNIONI DEGLI ORGANI DI CUI FANNO PARTE E CHE I CONSEGUENTI ONERI FINANZIARI SOSTENUTI PER I PERMESSI CONCESSI SONO A CARICO DELL’ENTE INTERESSATO”. IN ALTRE PAROLE, IL COMUNE PAGA AL POSTO DEI DATORI DI LAVORO GLI STIPENDI AI CONSIGLIERI, FINO A UN MASSIMO DEI DUE TERZI DELL’INDENNITA’ DEL SINDACO.

ECCO CHI SONO I CONSIGLIERI COMUNALI CHE NE USUFRUISCONO

Due i consiglieri assunti in organizzazioni sindacali. Uno è Claudio Cardile (Felice per Messina), assunto il 24 aprile 2013 (era consigliere di Circoscrizione) dalla Camera sindacale terriloriale Uil. Per lui circa 1.400 euro di oneri mensili, in relazione alle assenze. A dicembre, ad esempio, anche Cardile è stato tutti i giorni al Comune, ma gli oneri sono stati calcolati su base oraria (da 4 a 8 ore). Pippo De Leo del Megafono, invece, lavora per la Confsal Fna (Confederazione nazionale agricoltura): in media manca una ventina di giorni al mese, con oneri di circa 1.800 euro. Nina Lo Presti è assunta nell’ente di formazione Ismerfo (circa 2 mila euro al mese di rimborsi). Poi c’è Nora Scuderi, del Megafono, che è dipendente della cooperativa sociale milazzese Cesim (che ha gestito anche alcuni servizi sociali del Comune, anche se va precisato che la Scuderi è responsabile dell’area formazione): oltre 120 ore di permesso al mese, per importi che ruotano intorno ai 2000 euro. Nino Interdonato, dei Dr, è dipendente dell’agente assicurativo plurimandatario, Giovanni Amante (responsabile commerciale dal 4 giugno 2013), anche lui assente da lavoro quasi tutti i giorni, con oneri mensili per circa 1.300 euro. I rimborsi pagati alla Banca Antonello per Simona Contestabile si fermano al 30 aprile scorso e si limitano alle sole ore di assenza, 712 euro per quattro mesi. Lavora in banca anche Paolo David (Pd): per il periodo luglio-dicembre 2013, ad esempio, il rimborso al Banco Popolare è stato di 22.934 euro. Gli ultimi tre consiglieri per i quali il Comune paga gli oneri: Mario Rizzo, dipendente Telecom, circa 3 mila euro al mese di oneri riflessi; Nino Carreri, dipendente Trenitalia, quasi 2 mila euro mensili; Libero Gioveni, dipendente Rfi, quasi 2.800 euro al mese di oneri riflessi. fonte: Gazzetta del Sud