MAZZARRA' SANT'ANDREA (MESSINA): Restituiti al sindaco Salvatore Bucolo il denaro contante ed i preziosi orologi

30 marzo 2015 Inchieste/Giudiziaria

SindacoMazzarra_SalvatoreBucolo

Sono stati restituiti – a seguito di ricorso al Tribunale del riesame – al sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea Salvatore Bucolo, il denaro contante, ed i preziosi orologi, oltre alle tre tessere della massoneria che provano la sua appartenenza fino al 2011 alla “Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori” di piazza del Gesù che dalla sua sede storica si è trasferita a Palazzo Vitelleschi. I soldi in contanti, in tutto 10 mila euro, trovati nella casa del sindaco durante le perquisizione domiciliare effettuata dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza del Comando provinciale di Messina, erano stati sequestrati il 5 marzo scorso nell’ambito dell’inchiesta in cui lo stesso sindaco risulta indagato per il reato di peculato, in concorso con l’ex presidente di TirrenoAmbiente Antonello Crisafulli di Barcellona e all’ex amministratore delegato della stessa società il piemontese Giuseppe Antonioli. Assieme al denaro erano stati sequestrati anche quattro preziosi orologi svizzeri, tre Rolex e un lussuoso Vacheron Constantin, tutti oggetti restituiti per effetto del ricorso presentato dal difensore del primo cittadino avv. Giuseppe Lo Presti. Restituite anche le tre tessere massoniche che indicherebbero i diversi gradi ricoperti dal 2005 al 2011 dal sindaco di Mazzarrà Salvatore Bucolo all’interno dell’obbedienza massonica di “Rito scozzese antico e accettato” fondata nel 1908 dalla scissione di un gruppo di muratori fuoriusciti dal Grande Oriente d’Italia. Restano invece acquisiti agli atti tutti i dati informatici di computer e supporti informatici mobili acquisiti attraverso il “backup” delle memorie degli stessi strumenti tecnologici. Dati sui quali la Guardia di finanza sta lavorando. L’inchiesta tuttavia va avanti. Le indagini, sorte da una costola dell’inchiesta sulla discarica di Mazzarrà, riguardano in particolare i rapporti tra Comune e TirrenoAmbiente e sono state avviate a seguito di una transazione sottoscritta tra Comune e TirrenoAmbiente. La società mista infatti aveva un debito milionario nei confronti del Comune per il mancato pagamento dell’indennità di mitigazione ambientale. LEONARDO ORLANDO – GDS