Siracusa, “veleni in Procura”: la Corte d’appello di Messina condanna Ugo Rossi e Maurizio Musco

10 dicembre 2015 Inchieste/Giudiziaria

La Corte d’Appello di Messina ha ribaltato oggi la precedente sentenza del febbraio 2014 e dichiarato responsabili l’ex Procuratore Capo Ugo Rossi e il sostituto procuratore Maurizio Musco: un anno di reclusione per il primo, un anno e sei mesi per il secondo, oltre al pagamento delle spese processuali. Il procuratore di Messina Guido Lo Forte e il sostituto Antonio Carchietti avevano chiesto la condanna a due anni di reclusione per il sostituto procuratore Maurizio Musco, 18 mesi per l’ex Procuratore Capo di Siracusa Roberto Campisi e per l’ispettore Nictas Giancarlo Chiara; un anno per l’ex Procuratore Ugo Rossi, trasferito a Enna fino al pensionamento di poco tempo fa. I quattro imputati nel giudizio di primo grado scelsero di essere giudicati con il rito abbreviato e furono assolti nel febbraio 2014 dal Gup del Tribunale di Messina.

Il Pm Musco invece è stato condannato a 18 mesi per abuso d’ufficio per aver arrecato un ingiusto danno all’ex sindaco Massimo Carrubba e all’ex assessore Nunzio Perrotta nel caso Oikothen. Un anno di reclusione invece a Rossi per aver omesso di astenersi nell’inchiesta Sai8 in presenza del figlio della moglie all’interno della compagine societaria. Prescrizione nel caso Calcio Catania per Musco, oltre che per l’attuale Pm Roberto Campisi e per l’ex responsabile del Nictas Giancarlo Chiara.

L’ex primo cittadino Carrubba si limita ad annotare “l’amarezza di chi si trova suo malgrado protagonista in vicende di questo genere”, intanto pare scontato il ricorso in Cassazione da parte dei due magistrati condannati. Musco da qualche mese è tornato a svolgere servizio alla Procura della Repubblica dopo essere stato assolto dal Csm che aveva ritenuto insussistente l’ipotesi di incompatibilità ambientale per la quale l’ex ministro di Giustizia ne aveva disposto il trasferimento a Palermo per alcuni passaggi legati allo svolgimento dell’inchiesta e del successivo processo “Oikothen”.